Meteo invernale, parliamone. Avremo il Buran? Nevicate? Vediamoci più chiaro
Con l’avvicinarsi dell’inverno , non siamo fuori argomento nel considerare le previsioni meteo climatiche per i prossimi mesi. L’ Italia si è disabituata al freddo, alle ondate di gelo, e questo è un problema perché la latitudine e gegrafia consente l’avvento di fenomeni così rigidi.
L’Italia potrebbe affrontare d’inverno evento rigidi, questo lo stiamo osservanto nell’Emisfero Sud, dove si alternano eventi di caldo a freddo anche record.
L’arrivo eventuale di masse d’aria molto fredde dalla Russia Europea o dalla Scandinavia , aumentando la possibilità di nevicate a bassa quota, anche su colline e pianure. Potrebbe verificarsi (questa non è una previsione) un ritorno del “Burian”, un vento gelido dalle steppe russe, che abbasserebbe drasticamente le temperature, portando la neve fino alle coste del Centro-Sud .
Quella porta del grande gelo non si è chiusa definitivamente , e che una serie di concause potrebbero attivarla. In questi ultimi anni abbiamo visto in Europa, per altro uno dei continenti a maggior riparo dai rigori invernali, nevicate e gelo. Il caso della Grecia, Turchia, Spagna, e il non trascurabile raffreddamento della Scandinavia sono elementi climatici su cui riflettere.
Il Mediterraneo giocherà un ruolo fondamentale grazie alla temperatura delle sue acque superficiali, che potrebbe favorire l’afflusso di correnti fredde da nord. Anche il Nord Africa potrebbe essere influenzato da queste incursioni fredde, con possibili condizioni meteo estreme causate dall’interazione tra l’aria calda desertica e quella fredda settentrionale. E poi il mare potrebbe innescare burrasche, precipitazioni eccezionalmente abbondanti.
Ci siamo dimenticati dello stau appenninico, quello che viene con i venti freddi da est, che si umidifica nell’Adriatico, stavolta caldissimo. E quindi poi le grandi nevicate.
Il Buran è un vento estremamente freddo che proviene principalmente dalla Siberia e dalle steppe kazake. È noto per causare un drastico calo delle temperature, anche di 10°C in meno di 24 ore, spesso accompagnato da bufere di neve e visibilità ridotta. Questo vento può raggiungere anche l’ Europa e in passato ha portato ondate di freddo estremo in Italia , come nel 1929 , 1956 , 2012 , e 2018 . Durante l’inverno, il Buran può portare condizioni meteorologiche estreme con nevicate abbondanti e temperature molto basse.
L’ondata di gelo del gennaio 1985 è stata una delle più intense in Italia , con temperature che sono scese a livelli estremamente bassi, come i -23°C a Firenze e i -11°C a Roma Ciampino . Le nevicate eccezionali hanno colpito soprattutto il Nord Italia , con Milano che ha sperimentato una delle nevicate più intense del secolo. Questa ondata di gelo ha causato gravi disagi, con danni strutturali e interruzioni nei trasporti, oltre a un impatto devastante sull’agricoltura.
Nel febbraio 2012 , un’altra ondata di gelo ha colpito Italia e Europa , con temperature che sono scese fino a -24,4°C in alcune zone del Piemonte . Nevicate eccezionali hanno colpito Emilia-Romagna , Marche , e Abruzzo , con accumuli di neve che hanno superato i 200 cm in alcune località. Questa ondata di freddo ha causato disagi diffusi, inclusi blackout, interruzioni nei trasporti e danni economici significativi. Roma ha sperimentato una nevicata rara, che ha causato ulteriori disagi, con anche la successiva formazione del ghiaccio.
L’ondata di gelo di fine febbraio e inizio marzo 2018 , nota in Europa come “la bestia che viene dall’est” o “Buran”, è stata causata da un’intensa irruzione di aria fredda siberiana. Le temperature in Italia sono scese a valori record, con punte di oltre -10°C anche in pianura. Le nevicate hanno colpito tutta la penisola, imbiancando città come Roma , Venezia , e Napoli . Gli impatti sono stati significativi, con gelate diffuse e fenomeni di gelicidio che hanno causato disagi nei trasporti e danni all’agricoltura. L’episodio si è concluso con venti di Scirocco che hanno rialzato le temperature e sciolto la neve, portando sabbia sahariana che ha colorato di rosa l’atmosfera e la neve.
Questi eventi meteo estremi mostrano l’importanza di essere preparati e di seguire attentamente le previsioni meteo e climatiche, poiché il clima può variare notevolmente e influenzare diverse regioni con condizioni avverse. Sarà pur vero che le future estati potrebbero durare sei mesi, ma è anche verso che il freddo estremo è ancora possibile.
