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Le fresche correnti nordatlantiche hanno invaso tutta Italia, come ampiamente preannunciato da giorni qui sul nostro portale. Questa massa d’aria più fresca e instabile ha generato un sensibile calo della colonnina di mercurio, tanto da portarla localmente al di sotto delle tipiche medie del periodo, soprattutto sul Sud Italia. Le condizioni meteo, inoltre, sono peggiorate con piogge e temporali che localmente hanno causato allagamenti e disagi a causa dell’eccessiva intensità dei rovesci.

 

L’instabilità ci farà compagnia ancora per qualche ora, soprattutto sul Meridione, mentre sul resto d’Italia il sole inizierà a prevalere. Le temperature pian piano torneranno a salire già da metà settimana, pur mantenendosi attorno alle medie del periodo da nord a sud. Il fresco sarà maggiormente percepibile di sera e di notte in ogni angolo d’Italia rispetto alle bollenti serate che abbiamo vissuto nelle ultime settimane.

 

Refrigerio solo per poco?

Ma quanto durerà questo refrigerio? Purtroppo, non a lungo, considerando che da giovedì in poi le temperature cominceranno nuovamente a guadagnare gradi verso l’alto, sia di giorno che di notte. Tra venerdì, sabato e domenica tornerà anche un po’ di afa fastidiosa sulla Val Padana e nelle nostre città di mare. Addirittura, le temperature massime potrebbero sfiorare i 36 °C sulla Pianura Padana, tra Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, così come nelle zone interne del Centro-Sud. Fortunatamente, non sarà un’intensa e prolungata ondata di caldo come quelle arrivate di recente, bensì si tratterà solo di una breve avvezione calda, in attesa di una nuova perturbazione che pare possa raggiungere l’Italia all’inizio della prossima settimana.

 

Altra perturbazione la prossima settimana

Infatti, gli ultimi aggiornamenti dai modelli matematici propongono la discesa di un nuovo nucleo fresco dall’Atlantico tra lunedì 26 e martedì 27, capace di riportare verso il basso le temperature e causare lo sviluppo di nuovi acquazzoni e temporali.

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