La manovra, concepita 15 anni fa, richiede un lancio estremamente preciso per sincronizzare la traiettoria della sonda con le posizioni di Luna e Terra. JUICE sorvolerà la Luna il 19 agosto alle 21:16 UTC perdendo parte della sua velocità iniziale; circa 25 ore dopo si avvicinerà alla Terra, che ulteriormente rallenterà la sonda e la indirizzerà verso Venere. Questo passaggio deve essere eseguito con precisione millimetrica.
Il manager delle operazioni spaziali dell’ESA, Ignacio Tanco ha descritto questa fase come il passaggio attraverso un “corridoio molto stretto” a velocità elevata. Sebbene possa sembrare controintuitivo rallentare quando l’obiettivo finale è raggiungere Giove, questa tecnica permette di conservare carburante per le fasi più avanzate del viaggio senza doverlo utilizzare durante il transito.
L’utilizzo del LEGA (Lunar-Earth Gravity Assist) rappresenta una scorciatoia ingegnosa per raggiungere Giove e consente di dedicarsi all’esplorazione delle lune ghiacciate del gigante gassoso. In particolare, dopo numerosi sorvoli delle varie lune, JUICE entrerà in orbita attorno a Ganimede – il satellite naturale più grande del sistema solare - dove condurrà osservazioni dettagliate grazie al carburante risparmiato.
Il Dr Olivier Witasse ha evidenziato l’importanza della missione nel determinare se esistano ambienti abitabili all’interno delle lune ghiacciate come Europa, Ganimede o Callisto. Il risparmio di propellente consentirà alla sonda di orbitare a soli 200 chilometri dalla superficie di Ganimede facilitando misurazioni più precise.
Durante i sorvoli lunari ed terrestri verranno testati diversi strumenti scientifici dato che questi sono gli unici momenti in cui JUICE passerà vicino ad oggetti privi d’atmosfera significativa prima di arrivare a Giove. Nicolas Altobelli ha confermato che alcuni test saranno effettuati usando gli strumentari presenti sulla sonda ma non tutti quelli previsti nella fase giovaniana saranno attivi durante i flyby terrestri e lunari.
Per studiare gli oceani potenziali sotto lo spesso strato glaciale su Ganimede sono stati installati su JUICE molteplici strumentari inclusivo uno specifico per misurazioni gravitazionali; tuttavia solo alcune parti saranno testate durante i flyby mentre altre verranno attivate successivamente nel sistema gioviano.
Con queste premesse tecniche stabilite ora resta solo da eseguire perfettamente questa manovra innovativa affinché JUICE possa proseguire verso Venere nell’agosto 2025 e poi tornare verso Terra nel settembre 2026 ed infine nel gennaio 2029 prima dell’arrivo definitivo presso Giove nel luglio 2031 dove studierà il sistema gioviano per tre anni prima d’iniziare ad orbitare intorno a Ganimede.