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Uno studio recente pubblicato sul ​Journal of‌ Statistical Mechanics: Theory and Experiment (JSTAT) ha rivelato che i movimenti collettivi ⁣ in biologia, come gli stormi di uccelli, sono ‍regolati da principi⁣ simili a quelli osservati nella​ fisica delle particelle. Questa ricerca,⁢ frutto della collaborazione tra​ il​ MIT di Boston ⁤e ⁤il CNRS in ⁣Francia, suggerisce che le ⁤dinamiche di transizione da⁤ uno stato⁣ disordinato a uno coordinato seguono modelli simili sia nei sistemi fisici‍ che biologici.

 

Il lavoro ​si basa sulla fisica dei materiali e ha simulato ‌le ⁢condizioni che causano ‍un cambiamento improvviso ​da‌ una‌ condizione⁣ caotica a una organizzata⁢ negli “agenti ‍autotrascinati”, ‍come quelli biologici.⁣ Julien Tailleur del MIT Biophysics, uno​ degli ⁤autori⁢ dello studio, spiega: “In un certo senso, gli uccelli sono⁣ atomi volanti”. Nonostante possa ⁢sembrare strano, la⁢ ricerca‌ dimostra numerose somiglianze tra i sistemi⁤ fisici delle particelle ⁢e i movimenti collettivi di esseri umani o uccelli.

 

Una differenza cruciale per i fisici riguarda ⁢il concetto​ di distanza. ⁤Mentre le particelle ‍in uno spazio influenzano principalmente l’una⁤ l’altra basandosi sulla loro distanza reciproca,⁣ per gli elementi biologici la distanza assoluta è meno rilevante. Ad⁢ esempio, un piccione in volo all’interno ⁢di‌ uno stormo non è‌ tanto⁢ influenzato ‌dai piccioni più vicini quanto da quelli che riesce effettivamente a vedere. Questo ⁢pone il piccione⁢ in una⁢ relazione “topologica” con‍ altri ‌piccioni; due uccelli potrebbero trovarsi ​a una grande distanza fisica ma essere comunque in contatto ⁣visivo e influenzarsi reciprocamente.

 

Il modello utilizzato⁢ nello studio si ispira al comportamento dei materiali ‍ferromagnetici. A temperature elevate o bassa densità,‍ gli spin ​(direzione del momento magnetico⁢ associata agli elettroni) ⁢sono orientati casualmente ‌a causa​ delle grandi fluttuazioni termiche ​risultando quindi disordinati. Tuttavia, a basse temperature e alta densità ⁤le interazioni tra gli​ spin ⁤dominano sulle fluttuazioni⁤ permettendo l’emergere ⁢di⁤ un ‍orientamento globale degli spin.

 

Hugues Chaté aveva ipotizzato vent’anni ‌fa⁣ che se gli spin si muovessero nella direzione verso⁢ cui⁤ puntano potrebbero ordinarsi attraverso una transizione di fase discontinua con ⁤la comparsa improvvisa di grandi‍ gruppi⁢ di spin mossi insieme, analogamente‍ agli stormi​ d’uccelli‍ nel cielo.

 

Recentemente ‍è stato dimostrato nel modello utilizzato nello studio attuale che anche quando⁣ viene usata la relazione topologica invece della​ distanza​ si osserva una transizione discontinua; questo scenario dovrebbe applicarsi ‍universalmente ai modelli simili.

 

Un’altra scoperta ⁣importante è stata quella dei flussi⁤ stratificati ‌all’interno del gruppo ⁤più ampio; ⁤fenomeno osservabile anche nella realtà dove raramente un ⁣grande gruppo umano si muove tutto‌ insieme nella stessa‌ direzione ma piuttosto vediamo al ⁤suo interno movimenti​ distintivi⁢ seguiti da⁤ diversi sottogruppi con traiettorie leggermente ⁤differenti.

Queste scoperte ‌aprono⁤ nuove⁤ prospettive per comprendere meglio i movimenti ‌collettivi ⁣ biologici attraverso modellistica ⁢statistica ispirata alla ⁤fisica delle particelle.

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