Sebbene le cabine degli aerei vengano pulite prima di ogni volo, la pulizia può essere superficiale, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato, ad esempio tra un volo e l’altro. Questo significa che non sempre viene effettuata una pulizia profonda, che includerebbe la rimozione delle cuscinerie dei sedili, l’aspirazione dei sedili e il lavaggio dei tappeti.
Una pulizia approfondita avviene solamente quando un aereo rimane fermo per più di otto ore, una pratica non sempre frequente. Più comunemente, gli aerei subiscono un processo chiamato “fogging”, durante il quale vengono spruzzate gocce di disinfettante caricate elettrostaticamente che si depositano sulle superfici come un magnete.
Nonostante ciò, il tempo e le risorse limitate spesso impediscono una pulizia completa e accurata, lasciando alcune aree, come i tappeti, solo parzialmente trattate, se non del tutto trascurate.
Le compagnie aeree, guidate principalmente da logiche di margine di profitto, tendono a minimizzare i tempi e i costi dedicati alla pulizia, il che può comportare una pulizia insufficiente delle aree maggiormente esposte a sporco e liquidi. Inoltre, non è prevista una pulizia durante il volo, nemmeno nei bagni, a meno che non si verifichino incidenti particolarmente gravi.
In conclusione, è evidente che mantenere le scarpe indossate durante il volo sia una misura precauzionale non solo consigliabile, ma necessaria per proteggere la propria salute da agenti patogeni e contaminazioni. Potrebbe essere persino prudente indossare guanti per una protezione aggiuntiva.