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Due studi recenti hanno esplorato gli effetti dell’alcol sulla salute cardiaca, concentrandosi sul fenomeno della sindrome del cuore festivo causato dal consumo eccessivo di alcol e l’impatto dell’alcol sulla funzione cardiaca nelle donne in menopausa sottoposte a terapia sostitutiva con estrogeni. Queste ricerche, condotte su roditori, hanno evidenziato come l’alcol possa influenzare negativamente il ritmo e la funzionalità cardiaca.

 

Nel primo studio, condotto su topi, si è osservato che ritmi cardiaci anormali possono verificarsi dopo episodi ripetuti di consumo eccessivo di alcol. Questi episodi sono stati collegati ad un aumento di una proteina legata allo stress, nota come JNK2, nel cuore. I ricercatori hanno testato una molecola protettiva cardiaca, Alda-1, che ha ridotto il picco della proteina di stress e i conseguenti ritmi cardiaci irregolari. Più del 70% dei topi sottoposti a simulazione di consumo eccessivo di alcol ha sviluppato fibrillazione atriale (AFib), rispetto a nessuno nel gruppo che ha ricevuto anche Alda-1. L’attività della JNK2 e il trattamento del calcio sono rimasti normali nelle cellule cardiache dei topi trattati con Alda-1.

 

Il secondo studio ha utilizzato ratti privi di produzione di estrogeni per simulare la menopausa umana. L’esposizione all’alcol ha provocato cambiamenti negativi nella funzione cardiaca negli animali che ricevevano la sostituzione di estrogeni. Rispetto a quelli che ricevevano solo alcol, i ratti menopausali trattati con sostituzione di estrogeni e alcol hanno mostrato cambiamenti sia positivi (riduzione dell’aumento di peso e della massa grassa) sia negativi (aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca). Inoltre, è stata osservata una riduzione della frazione di eiezione del cuore e una maggiore suscettibilità allo stress ossidativo e alla ferroptosi, un tipo di morte cellulare indotta da un eccesso di ferro.

 

Questi studi suggeriscono che l’astinenza dall’alcol può prevenire la maggior parte dei rischi di AFib associati all’alcol. Tuttavia, nonostante gli sforzi educativi, il consumo eccessivo di alcol continua ad aumentare. I risultati indicano che lo sviluppo di nuovi farmaci, inclusi Alda-1 e altri inibitori specifici della JNK2, potrebbe rappresentare una strategia efficace contro l’AFib per le persone affette dalla sindrome del cuore festivo.

 

I limiti di questi studi includono l’uso di modelli animali, che potrebbero non catturare completamente le complessità del consumo eccessivo di alcol negli umani e le conseguenze cardiovascolari correlate. Studi futuri su animali di dimensioni maggiori potrebbero essere necessari per tradurre questi risultati promettenti in applicazioni cliniche.

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