Grimes ha specificato che le cellule normalmente responsabili della formazione di questo tipo di cartilagine sono denominate cellule della cresta neurale. Da queste, il team è riuscito a generare organoidi craniofacciali, che sono versioni semplificate e ridotte di un organo, capaci di replicarne l’architettura e l’espressione genica.
Gli organoidi rappresentano un modello efficace per lo studio di specifici tessuti umani, offrendo possibilità di ricerca altrimenti irrealizzabili con tessuti umani reali. Grimes ha sottolineato l’importanza di sviluppare nuovi metodi per la rigenerazione della cartilagine umana, considerando che ogni anno negli Stati Uniti nascono circa 230.000 bambini con difetti craniofacciali. La coltivazione di cartilagine in laboratorio potrebbe anche migliorare i trattamenti per riparare danni alla cartilagine craniofacciale causati da infortuni.
Il team di ricerca ha analizzato i dati di espressione genica a livello di RNA e proteine per comprendere come le cellule di cartilagine si sviluppino a partire dalle cellule staminali. Hanno scoperto che le cellule staminali, nelle prime fasi, comunicano tra loro per trasformarsi in cartilagine elastica, che costituisce le orecchie umane.
Per raggiungere questi risultati, il gruppo ha utilizzato un’analisi approfondita dei marker biologici e tecniche di riconoscimento dei pattern basate sull’apprendimento automatico per decifrare le vie di segnalazione cellulare coinvolte nella differenziazione in cartilagine.
Ricostruire caratteristiche naturali come orecchie, naso o laringe con le tecniche attuali di chirurgia plastica è complicato, e i tessuti trapiantati spesso vengono respinti senza l’uso di immunosoppressori.
Grimes ha enfatizzato la necessità di comprendere i meccanismi di differenziazione specifici dell’uomo per poter utilizzare cellule staminali derivate dal paziente per generare cartilagine craniofacciale in laboratorio. L’obiettivo è sviluppare un protocollo per la generazione di cartilagine craniofacciale destinata al trapianto utilizzando cellule staminali umane.