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      A La notizia del giornoAd PremiereCambiamento climatico

      Meteo, The Day After Tomorrow, eccome come inizia una improvvisa Era Glaciale

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/06/2024
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      6 Min Lettura
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      Il meteo affascina e preoccupa allo stesso tempo, soprattutto quando si parla di cambiamenti climatici e delle loro possibili conseguenze. Recenti studi hanno sollevato preoccupazioni riguardo al rischio di un arresto della circolazione oceanica atlantica (tra cui Corrente del Golfo) entro la fine di questo secolo, un evento che potrebbe avere effetti disastrosi sul clima globale. Tuttavia, nuove ricerche suggeriscono che, nonostante la Groenlandia stia attualmente perdendo enormi quantitร  di ghiaccio, questa perdita potrebbe non essere sufficiente a causare un collasso immediato della corrente.

       

       

      La circolazione oceanica atlantica svolge un ruolo cruciale nella distribuzione del calore e dei nutrienti su scala globale, proprio come il sistema circolatorio umano. L’acqua calda dei tropici si sposta verso nord lungo la costa atlantica degli Stati Uniti, attraversando l’Atlantico. Durante questo processo, parte dell’acqua evapora e la superficie si raffredda, diventando piรน salata e densa. L’acqua piรน densa sprofonda e ritorna verso sud in profonditร , alimentando il “cuore pulsante” del sistema. Se questa circolazione si indebolisse, potrebbe portare a un clima caotico in tutto il mondo.

       

      Gli scienziati hanno scoperto prove di eventi passati, noti come “eventi di Heinrich“, durante i quali il rilascio rapido di iceberg nell’Oceano Atlantico ha ridotto la salinitร  dell’acqua, rallentando la circolazione. Questi eventi sono stati associati a un indebolimento significativo del sistema di correnti atlantiche. Misurando gli isotopi di uranio nei sedimenti oceanici, i ricercatori hanno stimato la quantitร  di acqua dolce aggiunta dagli iceberg durante questi eventi, confrontandola con la situazione attuale per valutare se la storia potrebbe ripetersi nel prossimo futuro.

       

      Gli eventi di Heinrich sono episodi climatici caratterizzati da un massiccio rilascio di iceberg provenienti dalle calotte glaciali dell’emisfero settentrionale, in particolare dalla Laurentide Ice Sheet, durante l’ultimo periodo glaciale. Questi eventi, individuati per la prima volta dal geologo tedesco Hartmut Heinrich negli anni ’80, sono evidenziati dalla presenza di livelli distinti di detriti rocciosi di origine glaciale, noti come Ice-Rafted Debris (IRD), nei sedimenti oceanici dell’Atlantico settentrionale.

      Durante un evento di Heinrich, una grande quantitร  di iceberg si stacca dalla calotta glaciale e si disperde nell’Oceano Atlantico, trasportando con sรฉ detriti litici che vengono successivamente depositati sul fondale oceanico quando gli iceberg si sciolgono. Questi detriti sono composti principalmente da materiale terrigeno, come quarzo, feldspati e frammenti di rocce metamorfiche e sedimentarie, provenienti dalle aree sorgenti delle calotte glaciali.

       

      Gli eventi di Heinrich sono associati a significative perturbazioni della circolazione termoalina, in particolare dell’Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), a causa dell’immissione di grandi volumi di acqua dolce derivanti dalla fusione degli iceberg. L’afflusso di acqua dolce riduce la densitร  delle acque superficiali, inibendo la formazione di acque profonde e rallentando la circolazione oceanica. Questo puรฒ portare a un raffreddamento dell’emisfero settentrionale e a una redistribuzione del calore a livello globale.

      L’identificazione degli eventi di Heinrich si basa sull’analisi di proxy climatici, come la composizione isotopica dell’ossigeno (ฮด18O) nei gusci dei foraminiferi bentonici, la suscettibilitร  magnetica dei sedimenti e la concentrazione di IRD. Questi indicatori forniscono informazioni sulle condizioni climatiche e oceanografiche durante gli eventi di Heinrich.

       

      La causa esatta degli eventi di Heinrich รจ ancora oggetto di dibattito, ma si ritiene che siano innescati da una combinazione di fattori, tra cui l’instabilitร  delle calotte glaciali, le variazioni del livello del mare e i cambiamenti nella circolazione atmosferica. Questi eventi si verificano con una periodicitร  di circa 7.000-10.000 anni durante il periodo glaciale e sono considerati parte integrante della variabilitร  climatica a scala millenaria, fornendo preziose informazioni sulla dinamica del sistema climatico e sulla sua risposta ai cambiamenti nelle forzanti esterne.

       

      Sebbene la Groenlandia stia attualmente perdendo volumi di ghiaccio paragonabili a un evento di Heinrich di media intensitร , รจ improbabile che questa perdita continui abbastanza a lungo da causare un arresto completo della corrente. Il riscaldamento futuro costringerร  la calotta glaciale della Groenlandia a ritirarsi dalla costa troppo presto per fornire abbastanza acqua dolce sotto forma di iceberg. Invece, si prevede che l’acqua di fusione che si riversa nell’Atlantico ai margini dell’isola diventerร  la principale causa dell’assottigliamento della calocca di ghiaccio della Groenlandia.

       

      Nonostante queste considerazioni, il sistema di correnti atlantiche potrebbe ancora essere a rischio a causa di una combinazione di iceberg in decelerazione ma piรน efficaci e di deflusso superficiale in accelerazione ma meno influente, insieme all’aumento delle temperature superficiali dell’oceano che potrebbero ulteriormente rallentare la corrente. Tuttavia, la storia suggerisce che il rischio non รจ cosรฌ imminente come temuto da alcuni.

       

      Sebbene uno scenario apocalittico come quello descritto nel film “The Day After Tomorrow” sia improbabile nel nostro tempo, รจ fondamentale continuare a impegnarsi nella lotta contro il cambiamento climatico per proteggere le generazioni future. La ricerca sul meteo climatica e sui sistemi oceanici รจ essenziale per comprendere meglio i rischi e sviluppare strategie efficaci per affrontare le sfide climatiche che ci attendono. Insomma, anche se ora incombe il riscaldamento globale, in un futuro imprecisato, potremmo avere un drastico abbassamento della temperatura, e sarร  indispensabile prevederlo.

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