Estes Park, Colorado: la sede del museo al mondo dedicato alla criogenia
Nel cuore di Estes Park, Colorado, a pochi passi dal maestoso Stanley Hotel, si trova un edificio che a prima vista potrebbe non catturare l’attenzione del visitatore medio. Si tratta di una costruzione di modesta grandezza, con esterni in assi di legno bianco e porte francesi discrete, che contrastano con l’opulenza del vicino hotel in stile Georgian Colonial Revival. Tuttavia, questo edificio, originariamente costruito nel 1909 come deposito del ghiaccio, ospita oggi una realtà unica al mondo: il Museo Internazionale della Criogenia .
Il museo, inaugurato lo scorso dicembre in collaborazione con Alcor, un’organizzazione no-profit di ricerca sulla criogenia con sede a Scottsdale, Arizona, ha l’obiettivo di divulgare la scienza della preservazione umana a un pubblico vasto e variegato. James Arrowood, co-amministratore delegato di Alcor, spiega che la criogenia si occupa della conservazione a lungo termine dei resti umani a temperature estremamente basse, con la possibilità futura di utilizzare gli organi conservati per trapianti, incluso il cervello.
Il protagonista indiscusso del museo è Bredo Morstoel , noto affettuosamente come “Nonno Bredo”. Norvegese di nascita, la sua storia ha inizio con la sua morte nel 1989, quando il corpo fu spedito dalla Norvegia alla California e successivamente trasferito in un capanno a Nederland, Colorado, dove è rimasto congelato per oltre tre decenni. La sua vicenda ha ispirato il festival “Frozen Dead Guy Days”, un evento che celebra la sua memoria con musica dal vivo, gare di bare e tuffi in acque gelide.
Il museo documenta oltre sessant’anni di storia della criogenia, esponendo storie di pionieri e artefatti significativi, come il coperchio di un contenitore cilindrico in acciaio usato per la conservazione dei corpi. I visitatori possono addirittura entrare in uno di questi contenitori per una foto ricordo unica.
L’attrazione principale del museo è un grande contenitore argentato, situato dietro una vetrata, dove riposa il corpo di Nonno Bredo. Questo contenitore, chiamato ”dewar”, funziona come un thermos gigante mantenendo il corpo immerso in azoto liquido a temperature inferiori ai -130 gradi Celsius.
John Cullen, proprietario del Stanley Hotel, sottolinea l’importanza di Bredo per la comunità e per il festival, che non solo attira migliaia di visitatori, ma genera anche significativi introiti per le attività locali durante i mesi invernali. Con l’acquisto dei diritti del festival nel dicembre 2022, Cullen ha trasferito l’evento a Estes Park, dove ha già riscosso un grande successo.
La storia di Bredo e del festival che celebra la sua memoria è intrisa di coincidenze e convergenze, come sottolinea Cullen, che vede nel trasferimento del corpo nel vecchio deposito di ghiaccio del Stanley Hotel un segno del destino. Questo luogo non solo conserva il corpo di Bredo, ma diventa anche un simbolo della fusione tra passato e presente, tra scienza e cultura popolare.
Il Museo Internazionale della Criogenia rappresenta quindi non solo un luogo di conservazione di un corpo, ma anche un centro di divulgazione scientifica e culturale, dove la criogenia viene esplorata non solo come mezzo per preservare la vita umana, ma anche come strumento potenziale per il futuro della medicina e della conservazione delle specie animali in via di estinzione.
