La struttura distintiva della Nebulosa Testa di Cavallo catturata in dettaglio
Le nuove immagini del Webb mostrano una parte del cielo nella costellazione di Orione, sul lato occidentale di una densa regione nota come la nube molecolare Orion B. Emergendo da onde turbolente di polvere e gas si trova la Nebulosa Testa di Cavallo, conosciuta anche come Barnard 33, situata a circa 1.300 anni luce di distanza.
La nebulosa si è formata dal collasso di una nube interstellare di materiale ed è illuminata da una stella calda vicina. Le nubi di gas che circondano la Testa di Cavallo si sono già dissipate, ma la sporgenza è composta da grumi spessi di materiale, quindi è più difficile da erodere. Gli astronomi stimano che la Testa di Cavallo abbia circa cinque milioni di anni prima che anch’essa si disintegri. La nuova vista del Webb si concentra sul bordo illuminato della parte superiore della struttura distintiva di polvere e gas della nebulosa.
La Nebulosa Testa di Cavallo è una regione ben nota di fotodissociazione, o PDR. In una tale regione, la luce ultravioletta (UV) proveniente da stelle giovani e massicce crea un’area prevalentemente neutra e calda di gas e polvere tra il gas completamente ionizzato che circonda le stelle massicce e le nubi in cui sono nate. Questa radiazione UV influenza fortemente la chimica di queste regioni e agisce come una significativa fonte di calore.
La Nebulosa Testa di Cavallo come laboratorio per lo studio delle PDR
Queste regioni si verificano dove il gas interstellare è sufficientemente denso da rimanere per lo più neutro, ma non abbastanza denso da impedire la penetrazione della luce UV proveniente da stelle massicce. La luce emessa da tali PDR fornisce uno strumento unico per studiare i processi fisici e chimici che guidano l’evoluzione della materia interstellare nella nostra galassia e in tutto l’universo, dall’era iniziale di formazione stellare vigorosa ai giorni nostri.
Grazie agli strumenti MIRI e NIRCam del Webb, un team internazionale di astronomi ha rivelato per la prima volta le strutture a piccola scala del bordo illuminato della Testa di Cavallo. Mentre la luce UV evapora la nube di polvere, le particelle di polvere vengono spazzate via dalla nube, trasportate con il gas riscaldato. Webb ha rilevato una rete di sottili caratteristiche che tracciano questo movimento. Le osservazioni hanno anche permesso agli astronomi di indagare su come la polvere blocca ed emette luce e di comprendere meglio la forma multidimensionale della nebulosa.
In seguito, gli astronomi intendono studiare i dati spettroscopici ottenuti per ottenere informazioni sull’evoluzione delle proprietà fisiche e chimiche del materiale osservato in tutta la nebulosa.
Queste osservazioni sono state effettuate per il programma Webb GTO 1192 e i risultati sono stati pubblicati il 29 aprile su Astronomy & Astrophysics.
Il Telescopio Spaziale James Webb è l’osservatorio spaziale scientifico più avanzato al mondo. Webb sta risolvendo misteri nel nostro sistema solare, guardando oltre a mondi lontani attorno ad altre stelle e sondando le misteriose strutture e origini del nostro universo e il nostro posto in esso. Webb è un programma internazionale guidato dalla NASA con i suoi partner, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l’Agenzia Spaziale Canadese.