Meteo, El Niño e La Niña, esclation di gravi conseguenze in Italia
I funzionari delle Nazioni Unite hanno recentemente espresso un preoccupante allarme riguardo agli eventi meteo estremi provocati da El Niño, sollecitando un’azione internazionale immediata. La situazione in Africa meridionale e in altre aree del mondo è critica, con inondazioni devastanti e periodi di siccità che mettono a dura prova queste regioni.
El Niño e La Niña sono due fenomeni climatici che si verificano ciclicamente nell’Oceano Pacifico e che hanno un impatto significativo sul clima globale. Entrambi fanno parte del ciclo naturale conosciuto come ‘El Niño-Southern Oscillation’ (ENSO) . El Niño si manifesta con un aumento delle temperature oceaniche, mentre La Niña provoca un raffreddamento delle stesse. Tuttavia, la crisi climatica in corso sta esacerbando gli effetti di queste oscillazioni, causando eventi meteo estremi sempre più frequenti e intensi.
Il più recente episodio di El Niño, iniziato nel 2023, ha già avuto conseguenze disastrose sull’agricoltura dell’Africa meridionale, causando gravi carenze di raccolti e un aumento dei prezzi delle materie prime. In Kenya, le inondazioni hanno colpito 200.000 persone e provocato oltre 100 vittime.
Reena Ghelani, nuova coordinatrice ONU per le crisi climatiche legate a El Niño e La Niña, ha evidenziato che attualmente circa 40-50 milioni di persone in 16 paesi sono affette da questi fenomeni climatici estremi. “Questi paesi stanno affrontando una vera e propria crisi climatica,” ha dichiarato Ghelani, sottolineando l’importanza di rafforzare gli sforzi di adattamento. Per supportare tali misure, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha stanziato 54 milioni di dollari, una somma che, sebbene significativa, è insufficiente rispetto ai 3 miliardi di dollari necessari per un piano di risposta efficace come quelli del passato.
I meteorologi hanno inoltre segnalato una probabilità del 60-80% che La Niña si verifichi entro la fine dell’anno. Questo fenomeno potrebbe portare a ulteriori precipitazioni in alcune regioni e a siccità in altre, complicando ulteriormente la situazione già precaria. Ghelani ha spiegato che i cambiamenti climatici estremi potrebbero rendere difficile per molti paesi riprendersi e adattarsi, con proiezioni che indicano un possibile peggioramento della situazione globale nel prossimo anno.
“Se agiamo ora e con rapidità, possiamo evitare un’altra grave crisi globale,” ha concluso Ghelani. “Sappiamo cosa dobbiamo fare e possiamo farlo subito con un’azione tempestiva.”
Le parole di Ghelani mettono in luce la necessità di un intervento rapido e coordinato per mitigare gli effetti devastanti degli eventi meteo estremi legati a El Niño e La Niña. Mentre il mondo continua a confrontarsi con la crisi climatica, la capacità di adattamento e la resilienza delle comunità saranno determinanti per affrontare le sfide future.
