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Le increspature della ⁢sabbia sono un fenomeno affascinante. Sono simmetriche, eppure il vento, che le causa, non lo è affatto. Inoltre, possono ‌essere ‍trovate sia su Marte ​che sulla Terra. Sarebbero ancora più affascinanti se lo stesso effetto riscontrato su Marte ⁢potesse essere trovato anche qui sulla Terra. E ⁢se una teoria unificata potesse spiegare la loro formazione​ su due ⁢diversi pianeti del ‍nostro sistema​ solare?

È ciò che sostengono il fisico dell’Università Ben-Gurion‍ del Negev, il Prof. Hezi Yizhaq, e il Prof. Itzhak Katra, insieme ai loro colleghi ​provenienti da Danimarca, Germania, Italia, Cina e Stati Uniti, in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

 

Evidenze sperimentali

Le increspature della⁤ sabbia fotografate su Marte ⁤dal rover Curiosity della NASA nel 2015 mostravano due distinti modelli: grandi increspature⁤ (scala del metro) e un modello di increspature più ‌corte “da impatto” (scala del​ decimetro). La teoria prevalente proposta fino ad allora sosteneva che le increspature di scala minore fossero prodotte dal meccanismo⁤ di impatto delle particelle trasportate dal vento, come le normali increspature sulla Terra, e che le increspature più​ grandi si formassero ⁤a causa dell’instabilità ⁤idrodinamica, come ‌le increspature sottomarine. Inoltre, si ⁤riteneva che le condizioni fisiche che le producevano su Marte non​ potessero produrle sulla Terra.

Tuttavia, il Prof. Yizhaq e il Prof. Katra hanno⁢ dimostrato sperimentalmente, utilizzando la galleria del vento dell’Università Ben-Gurion e⁤ la galleria di Marte dell’Università di ⁢Aarhus, che⁣ tale fenomeno potrebbe esistere sulla Terra – semplicemente non lo abbiamo ancora notato perché non ​sapevamo ​che dovremmo cercarlo.

Imitare la sabbia marziana non ⁤è​ stato facile perché è​ più fine‍ di quella terrestre, spiega il Prof. Yizhaq, ‌ma la svolta è avvenuta quando⁣ hanno deciso di provare con piccole sfere di vetro per rappresentare i fini granelli di sabbia.

 

Inoltre, il⁤ team di ‌ricerca internazionale ha proposto un quadro teorico unificato che ‍spiegherebbe le increspature della⁣ sabbia su Marte e sulla Terra. A livello più elementare, le increspature della sabbia su ​Marte causate dal vento assomigliano a quelle sulla Terra causate dall’acqua.

“È⁣ necessaria molta più ricerca,​ sia ‌sul campo che sperimentalmente, per dimostrare la nostra teoria, ma è incredibile proporre qualcosa di così radicalmente nuovo in un campo che studio da oltre 20 anni. È emozionante uscire e cercare sulla Terra ciò che può essere chiaramente visto su‍ Marte”,‌ afferma‍ il Prof. Yizhaq.

Il tunnel del vento dell’Università di Aarhus in ⁢Danimarca consente di ridurre la pressione a quella su Marte, che è 200 volte inferiore alla pressione atmosferica sulla Terra. Il tunnel⁣ si trova all’interno del grande serbatoio rosso.

 

Riferimento: “Coevolving aerodynamic and ⁤impact ripples on Earth” di Hezi Yizhaq, Katharina Tholen, Lior ⁣Saban, Nitzan Swet, Conner Lester, Simone Silvestro, Keld R. Rasmussen, Jonathan P. Merrison, Jens⁤ J. Iversen, Gabriele Franzese, Klaus Kroy, Thomas Pähtz, Orencio Durán e Itzhak Katra, 8 gennaio 2024, Nature Geoscience. DOI: 10.1038/s41561-023-01348-3

Il Prof. Yizhaq è membro del Dipartimento‍ di Energia Solare e Fisica Ambientale. Il Prof. Itzhak Katra è membro del Dipartimento di Scienze Ambientali, Geoinformatiche e Pianificazione Urbana.

La ricerca è stata supportata dalla Israel‌ Science Foundation (Grant no. 1270/20), dalla German-Israel ‍Foundation for Scientific ​Research and Development (GIF) (Grant no. 155-301.10/2018), dalla National Natural Science Foundation of China, dalla Texas A&M Engineering Experiment‍ Station, dal grant Europlanet no. 871149 e dal Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020.

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