La causa delle ere glaciali terrestri? Gli impatti di asteroidi, lo rivela uno studio di Yale
Impatti asteroidali come possibili inneschi di ere glaciali globali
Un team di ricerca guidato dall’Università di Yale ha recentemente proposto una nuova ipotesi riguardo le cause delle ere glaciali globali, note come “Snowball Earth”, che avrebbero interessato il nostro pianeta in epoche remote. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances , tali periodi glaciali potrebbero essere stati innescati in modo repentino da grandi asteroidi che hanno impattato la Terra.
• Impatti asteroidali come possibili inneschi di ere glaciali globali
• Un dibattito storico sulle glaciazioni planetarie
• La sorprendente rapidità della transizione climatica
• La probabilità di una nuova era glaciale indotta da asteroidi
Un dibattito storico sulle glaciazioni planetarie
La questione delle glaciazioni globali ha da tempo alimentato un acceso dibattito scientifico. Questi eventi, durante i quali la superficie terrestre rimase ricoperta di ghiaccio per migliaia o addirittura milioni di anni, si verificarono almeno due volte durante l’era Neoproterozoica, tra 720 e 635 milioni di anni fa. Le teorie finora proposte per spiegare l’innesco di tali periodi glaciali si sono concentrate principalmente sull’ipotesi di una riduzione dei gas serra nell’atmosfera, che avrebbe dato il via al processo di ”snowballing”.
Il team di ricerca, che includeva anche scienziati dell’Università di Chicago e dell’Università di Vienna, ha deciso di esplorare un’alternativa: l’impatto di un corpo celeste come causa di un cambiamento climatico molto brusco. Utilizzando un modello climatico sofisticato, che rappresenta la circolazione atmosferica e oceanica nonché la formazione di ghiaccio marino in diverse condizioni, gli scienziati hanno simulato le conseguenze di un ipotetico impatto asteroidale in quattro distinti periodi del passato: preindustriale (150 anni fa), Ultimo Massimo Glaciale (21.000 anni fa), Cretaceo (145 a 66 milioni di anni fa) e Neoproterozoico (1 miliardo a 542 milioni di anni fa).
Per due degli scenari climatici più caldi (Cretaceo e preindustriale), lo studio ha rilevato che era improbabile che un impatto asteroidale potesse innescare una glaciazione globale. Tuttavia, per gli scenari dell’Ultimo Massimo Glaciale e del Neoproterozoico, quando la temperatura della Terra potrebbe essere stata già sufficientemente fredda da considerarsi un’era glaciale, un impatto asteroidale avrebbe potuto spingere il pianeta in uno stato di ”Snowball Earth”.
La sorprendente rapidità della transizione climatica
Ciò che ha maggiormente sorpreso i ricercatori è stata la rapidità con cui, date condizioni climatiche iniziali sufficientemente fredde, uno stato di “Snowball Earth” potrebbe svilupparsi sull’oceano globale in appena un decennio a seguito di un impatto asteroidale. In questo scenario, lo spessore del ghiaccio marino all’equatore potrebbe raggiungere circa 10 metri, a confronto con lo spessore tipico del ghiaccio marino di uno a tre metri nell’Artico moderno.
La probabilità di una nuova era glaciale indotta da asteroidi
Per quanto riguarda la possibilità che un periodo di “Snowball Earth” indotto da asteroidi possa verificarsi nei prossimi anni, i ricercatori ritengono sia improbabile, in parte a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo che ha aumentato la temperatura del pianeta. Tuttavia, altri impatti potrebbero risultare altrettanto devastanti.
Lo studio è stato supportato dalla Flint Postdoctoral Fellowship presso Yale e dal progetto ARCHANGE. Tra i coautori dello studio figurano Dorian Abbot dell’Università di Chicago e Christian Koeberl dell’Università di Vienna.
