Un forte temporale ha colpito la regione occidentale di Cuba nel pomeriggio e nella serata di venerdì, lasciando senza elettricità più di 260.000 clienti (circa 780.000 persone) nelle province di Pinar del Rio, Artemisa, Mayabeque, Matanzas e L’Avana. In particolare, a L’Avana, quattro comuni hanno oltre 120.000 case colpite dall’interruzione di corrente.
A L’Avana sono stati registrati più di 300 mm di pioggia in sole 24 ore, secondo Radio Ciudad Habana.
Per affrontare i danni estesi, che includono alberi abbattuti, recinzioni, pannelli pubblici e linee elettriche, l’Unione Nazionale dell’Elettricità (UNE) ha schierato squadre di elettricisti dal centro dell’isola, in particolare dalle province di Ciego de Avila e Villa Clara, nelle aree occidentali colpite. Queste squadre stanno lavorando in solidarietà con i lavoratori locali per riparare i danni causati dalla tempesta.
Durante la tempesta sono state registrate raffiche di vento significative tra i 66 e i 75 km/h. Inoltre, insolite grandinate hanno lasciato grandi quantità di ghiaccio in molte aree, attirando l’attenzione dei residenti locali.
L’Istituto Meteorologico di Cuba del Centro di Previsione ha emesso avvisi di condizioni meteorologiche avverse continue. A partire dalle prime ore di sabato 23 marzo, erano previsti rovesci, piogge e temporali, potenzialmente forti e intensi in alcune località dell’ovest. Inoltre, era previsto che un insolito fronte freddo colpisse la regione occidentale nel pomeriggio di sabato, portando ulteriori rovesci, piogge e temporali. Si prevede che questo fenomeno meteorologico si sposterà verso le province centrali e si indebolirà entro domenica 25 marzo.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, insieme ad altre autorità cubane, ha valutato le conseguenze della tempesta, segnalando un totale di 26 frane, l’evacuazione di 148 individui in rifugi gestiti dallo stato e 762 cittadini che hanno cercato rifugio presso le case di parenti e amici.