Meteo, prossimi mesi caldo record per il El Niño, ma anche temporali violenti

Meteo, prossimi mesi caldo record per il El Niño, ma anche temporali violenti

Il fenomeno climatico El Niño, che si manifesta in media ogni cinque anni con un notevole riscaldamento delle acque superficiali dell’oceano Pacifico tra dicembre e gennaio, sta attraversando una fase che potrebbe portare a un incremento record delle temperature in diverse aree del pianeta. Uno studio recente dell’Accademia Cinese delle Scienze Meteorologiche, pubblicato su “Scientific Reports”, indica che vi è il 90% di probabilità che El Niño causi un aumento significativo delle temperature medie globali, soprattutto se dovesse mostrarsi particolarmente intenso.

Attraverso l’analisi di dati storici raccolti tra il 1951 e il 1980 e mediante simulazioni, il gruppo di ricerca guidato da Ning Jiang e Congwen Zhu ha esplorato gli effetti attesi di El Niño nel periodo che va da luglio 2023 a giugno 2024. Questo lavoro ha rivelato che, in presenza di un El Niño di moderata intensità, le aree più esposte a un rischio elevato di temperature dell’aria senza precedenti sono il Golfo del Bengala e le Filippine. Qualora, invece, l’intensità di El Niño dovesse accrescersi, anche altre regioni come il Mar dei Caraibi, il Mar Cinese Meridionale, parti dell’Amazzonia e dell’Alaska potrebbero affrontare condizioni climatiche estreme.

Le proiezioni indicano che un El Niño da moderato a forte potrebbe causare un aumento delle temperature superficiali medie globali compreso tra 1,03 e 1,20 gradi Celsius al di sopra dei livelli medi del periodo 1951-1980. Questo fenomeno evidenzia l’ampio impatto che El Niño può avere sul clima globale e l’importanza di monitorarlo attentamente per anticipare e mitigare i suoi effetti sulle varie regioni del mondo.

In Italia, la situazione climatica è influenzata da un inverno caratterizzato da temperature più elevate della media, che hanno determinato un minor raffreddamento delle acque del Mediterraneo. Di conseguenza, si prevede un’estate particolarmente calda, con il persistere del rischio di ondate di calore di intensità record. Nonostante ciò, è probabile che al primo abbassamento di temperature dovuto a correnti d’aria fredda in quota, si verificheranno fenomeni meteorologici estremi, quali temporali di forte intensità, accompagnati da grandinate, trombe d’aria, nubifragi e raffiche di vento tempestose. Questo scenario mette in luce la variabilità e l’intensità dei fenomeni climatici che possono interessare il paese, sottolineando l’importanza di prepararsi adeguatamente a fronteggiarli.