Basterà una settimana di super PIOGGE? Dipende dal meteo di marzo

Basterà una settimana di super PIOGGE? Dipende dal meteo di marzo

Basterà a mettere a posto le cose? Basterà a cancellare definitivamente la drammatica siccità invernale che sta attanagliando diverse regioni italiane? Vedremo, fatto sta che stiamo per affrontare una decina di giorni decisamente perturbati, per non dire estremamente perturbati.

Diciamo che le proiezioni pluviometriche parlano chiaro: pioverà tanto, localmente tantissimo . Difficile pronosticare accumuli, evidentemente dipenderanno dall’ubicazione delle strutture cicloniche mediterranee. Perché non saranno semplici perturbazioni atlantiche, si tratterà di profondi affondi depressionari sostenuti da aria moderatamente fredda e in quanto tali capaci di innescare contrasti termici con le miti acque del Mediterraneo.

Non dobbiamo scordarci che l’Inverno è stato mite, non dobbiamo scordarci che tutto quel calore in eccesso è stato immagazzinato dai mari circostanti le nostre regioni . Ed ecco spiegato il motivo per cui si potranno sviluppare nubi temporalesche e coi temporali la quantità di pioggia non è stimabile così facilmente.

Dovendo dar credito ad alcune autorevoli proiezioni possiamo dirvi che su alcune regioni potrebbero cadere dai 200 ai 300 mm di pioggia . Non solo, sui monti cadrà abbondante la neve e stavolta non certo a quote proibitive. Neve che sappiamo rappresentare la miglior fonte idriche perché in grado di resistere nel tempo e rifornire falde e bacini costantemente.

Certo, dovesse cadere tutta quella pioggia ci aspettiamo che in qualche zona d’Italia possano crearsi situazioni di criticità idrogeologica . Ovviamente la speranza è quella che si possano scongiurare le solite alluvioni, in questo momento abbiamo bisogno di tutt’altro e non certo di scenari di quel tipo.

I bilanci, come sempre, li faremo alla fine ma nei prossimi 10 giorni pioverà e nevicherà tanto . Ciò significa che la drammatica siccità invernale potrebbe subire una bella spallata e chissà che molte delle nostre regioni non possano tirare – finalmente – un bel respiro di sollievo.