Il fenomeno della nebbia e delle basse temperature in Italia
L’Italia, nelle ultime due settimane, è stata interessata da un’area di alta pressione che ha determinato un ristagno e un accumulo di umidità nei bassi strati atmosferici, con la conseguente formazione di fitte nebbie, in particolare nella zona della Pianura Padana. Queste nebbie, insieme a forti inversioni termiche, hanno portato alla creazione di uno strato di aria fredda vicino al suolo, con temperature che possono scendere fino a -3/-5°C. Invece, nelle zone collinari e montuose si registrano valori più alti.
Neve a ciel sereno in varie località della Val Padana
La galaverna e la neve da nebbia
Le condizioni di nebbia e freddo hanno favorito la formazione di due fenomeni atmosferici particolari: la galaverna e la neve da nebbia. La galaverna si verifica quando le gocce d’acqua presenti nella nebbia, che rimangono allo stato liquido nonostante le temperature sotto lo zero, si depositano su superfici esposte e si congelano immediatamente, formando cristalli di ghiaccio che ricoprono il paesaggio. La neve da nebbia, invece, è una precipitazione di piccoli fiocchi di neve che si verifica solo in presenza di nebbia e temperature negative, e può accumulare fino a 1 cm di neve al suolo, creando un paesaggio imbiancato.
Caratteristiche della neve da nebbia
La neve da nebbia si distingue per i suoi fiocchi piccoli e asciutti, che contengono una grande quantità di inquinanti. Questo fenomeno si verifica perché le particelle di polveri sottili, fuliggini e altre sostanze presenti nell’aria, che sono particolarmente numerose durante i periodi di alta pressione, fungono da nuclei di condensazione attorno ai quali si forma il piccolo fiocco di neve.
Rischi associati alla neve da nebbia
È fondamentale prestare attenzione alla neve da nebbia, poiché la sua alta concentrazione di inquinanti la rende potenzialmente pericolosa, specialmente se si entra in contatto diretto con essa, come giocarci o, peggio ancora, mangiarla.