Studio: New York, Washington e altre città della costa est stanno affondando
Il fenomeno del subsidence nelle città costiere degli Stati Uniti
Le città situate lungo la costa atlantica degli Stati Uniti stanno affondando, in alcuni casi fino a 5 millimetri all’anno, un tasso di declino che supera di gran lunga l’innalzamento globale del livello del mare. Questo è quanto emerge da una recente ricerca condotta da Virginia Tech e dallo U.S. Geological Survey. Centri abitati come New York City e Long Island, Baltimore, e le città di Virginia Beach e Norfolk stanno assistendo a fenomeni di “subsidence”, ovvero l’abbassamento del suolo, che si verificano in maniera più rapida rispetto ad altre aree circostanti che invece affondano più lentamente o rimangono relativamente stabili. Questo fenomeno aumenta il rischio per infrastrutture come strade, piste aeroportuali, fondamenta di edifici, linee ferroviarie e condotte, come riportato in uno studio pubblicato il 2 gennaio sulle Proceedings of the National Academies of Sciences.
• Il fenomeno del subsidence nelle città costiere degli Stati Uniti
• Impatto del subsidence sulle infrastrutture
• La ricerca e l’allarme degli esperti
Impatto del subsidence sulle infrastrutture
Il subsidence rappresenta una minaccia significativa per le infrastrutture urbane. La discesa graduale del terreno può causare danni a lungo termine a strade e autostrade, rendendo pericoloso il transito di veicoli e aumentando il rischio di incidenti. Anche gli aeroporti sono a rischio, con piste che possono diventare inagibili a causa dell’abbassamento del suolo. Le fondamenta degli edifici possono subire crepe e danneggiamenti, mettendo a rischio l’incolumità delle persone e la stabilità delle strutture. Le linee ferroviarie e le condotte possono essere soggette a deformazioni e rotture, con conseguenze potenzialmente disastrose.
Tra le città più colpite dal fenomeno del subsidence ci sono New York City e Long Island, dove l’abbassamento del suolo è particolarmente rapido. Anche Baltimore è fortemente interessata, così come le città di Virginia Beach e Norfolk, dove il subsidence si manifesta in maniera preoccupante. Queste aree, densamente popolate e con un’alta concentrazione di proprietà, sono particolarmente vulnerabili ai danni causati dall’abbassamento del suolo.
La ricerca e l’allarme degli esperti
La ricerca condotta da Virginia Tech e dallo U.S. Geological Survey ha messo in luce la gravità del fenomeno del subsidence lungo la costa atlantica degli Stati Uniti. Leonard Ohenhen, studente laureato e autore principale dello studio, lavorando con il Professore Associato Manoochehr Shirzaei presso il Laboratorio di Osservazione della Terra e Innovazione di Virginia Tech, ha lanciato un **allarme**: “Il continuo subsidence non mitigato sulla costa orientale degli Stati Uniti dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Questo è particolarmente vero in aree con alta densità di popolazione e proprietà…”
Il subsidence può essere causato da diversi fattori, tra cui l’estrazione di acqua sotterranea, gas e petrolio, che può portare al cedimento del terreno. Anche i cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare contribuiscono al fenomeno, mettendo ulteriormente a rischio le aree costiere. La combinazione di questi fattori rende il subsidence un problema complesso e difficile da affrontare.
La necessità di interventi
Gli esperti sottolineano la necessità di interventi per mitigare il subsidence e proteggere le infrastrutture e le comunità a rischio. Questo potrebbe includere la regolamentazione dell’estrazione di risorse naturali, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la pianificazione urbana che tenga conto del rischio di abbassamento del suolo. È fondamentale agire in modo proattivo per prevenire danni futuri e garantire la sicurezza delle aree costiere.
