Meteo: tra MITEZZA e SOLE, NIENTE PIOGGIA. Quando una svolta?
• Il meteo dei prossimi giorni
Le proiezioni meteo più autorevoli indicano che le condizioni del tempo dovrebbero rimanere stabili anche durante la prima settimana di Febbraio, diversamente da quanto si paventava alcuni giorni orsono. Questa stabilità è influenzata dalla presenza di una struttura anticiclonica subtropicale, il cui centro si troverà sulla Penisola Iberica, impedendo alle perturbazioni atlantiche e al freddo di raggiungere il Mediterraneo.
In tal contesto, nonostante tutto, si prevedono variazioni significative delle temperature, con una diminuzione iniziale seguita da un aumento, causando notevoli sbalzi termici. Il tutto è dovuto sia alla vicinanza dell’Alta Pressione sia alla circolazione di aria fredda che dominerà l’Europa orientale.
In Europa orientale si sta formando un’importante massa d’aria fredda, che merita attenzione per l’evoluzione invernale del mese di Febbraio, anche se per ora rimane una sorta di “lago gelido” lontano da noi.
Il meteo dei prossimi giorni
Nei prossimi giorni non si prevedono fenomeni meteorologici significativi in termini di precipitazioni, mancheranno del tutto le perturbazioni, quelle vere. Per quanto riguarda le temperature, si prevede una diminuzione nella prima parte della settimana, con valori un po’ sotto quelli primaverili registrati nei giorni scorsi. Tuttavia, è possibile che il caldo anomalo possa ritornare nel corso del prossimo fine settimana (3-4 Febbraio), con una nuova espansione dell’alta pressione.
Se si desidera un vero inverno, è necessario sperare che il mese entranti porti cambiamenti significativi, poiché il tempo a disposizione per il freddo sta per scadere. Marzo comunque sa dare episodi invernali, ma per l’appunto…”episodi”, non periodi di freddo prolungato.
Alcune proiezioni modellistiche a lungo termine hanno mostrato segnali di una possibile svolta stagionale, ma questi segnali devono essere confermati da eventi concreti. Non resta che attendere e sperare in un vero cambiamento. Altrimenti, se così non sarà, relegheremo questo 2024 a uno degli Inverni peggiori di sempre.
