Questo sistema di alta pressione, emerso dalle lande settentrionali dell’Africa, si è espanso verso Nord raggiungendo un’estensione tale da coprire ampie porzioni del Mediterraneo e dell’Europa centro-occidentale. La sua persistenza manterrà un deciso distacco dalle abituali condizioni invernali, dando vita a una reiterata fase climatica insolitamente mite.
Nei giorni a venire, particolarmente nelle regioni centrali e meridionali dell’Italia, si respirerà un’aria quasi primaverile. Tuttavia, alcune aree, come il versante più a sud dell’Adriatico e la zona ionica del Meridione, sperimenteranno un clima leggermente meno mite, influenzato da lievi correnti di aria più fresca.
Non si può trascurare, poi, un risvolto meno positivo di questa situazione di alte pressioni invernali. A causa di un movimento d’aria ridotto, di una persistente stabilità atmosferica e della stagnazione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera, si prevede la formazione e la diffusione di densi banchi di nebbia.
Questi saranno particolarmente presenti nelle pianure settentrionali e nelle vallate interne del Centro. Nel caso in cui questo manto nebbioso dovesse mantenersi anche durante le ore del giorno, è possibile che le temperature restino piuttosto basse e sicuramente più in linea con le medie stagionali per questo periodo dell’anno.
L’attuale schema meteorologico è destinato così a persistere per l’intera settimana. Attualmente, infatti, non si intravedono indicazioni di un potenziale declino dell’alta pressione di origine africana quanto meno nel breve/medio termine. Cambiamenti significativi potrebbero verificarsi solamente nella settimana successiva, ma per maggiori dettagli su tali evoluzioni si dovrà attendere i prossimi aggiornamenti.