Nemmeno il tempo di registrare un po’ di freddo e di gelo, ed ecco che nei prossimi giorni l’atmosfera subirà l’ennesimo ribaltone passando da una fase prettamente invernale, ad un decisamente molto mite.
Fino a martedì, malgrado il consolidarsi dell’alta pressione, il freddo persiste, manifestandosi soprattutto durante le ore notturne al Nord e nelle aree interne del Centro, dove si prevede un ulteriore calo delle temperature, anche al di sotto dello zero. Le massime, al contrario, inizieranno a registrare un incremento, soprattutto nelle regioni meridionali, centrali e nelle due isole maggiori.
Il vero cambiamento climatico si manifesterà tra mercoledì e giovedì, quando un’alta pressione di origine africana avvolgerà l’intero Paese, portando con sé un generale e notevole aumento delle temperature. Nel Sud Italia si prevedono picchi termici superiori ai 20°C.
Un rialzo termico più moderato interesserà le regioni centrali e la Sardegna, mentre il Nord, a causa del ritorno di alcune nebbie, sperimenta un incremento meno marcato delle temperature. Tuttavia, anche in queste aree, le notti continueranno a essere piuttosto fredde, sebbene non si raggiungano le rigide temperature di questi giorni.
In conclusione, l’inverno sembra concedersi una pausa e, almeno fino ai primi di febbraio, non si prevedono ulteriori sconvolgimenti climatici. Tuttavia, secondo alcune previsioni ancora in fase di conferma, intorno al 3-4 febbraio potremmo assistere a una ripresa delle condizioni invernali, dovuta all’arrivo di nuove masse d’aria fredda provenienti dal Polo. Resta, però, un’ipotesi in attesa di ulteriori conferme, prima di poter delineare un quadro meteorologico più definito.