La culla della nostra "umanità è in Turchia"
Göbekli Tepe: la culla dell’umanità?
Il governo turco, con un forte orgoglio nazionalistico, proclama che la culla dell’umanità si trova nell’area dei bacini del Tigri e dell’Eufrate superiore. In questo contesto, Ankara sta organizzando il World Neolithic Congress , previsto per il 2023 a Şanlıurfa, con l’obiettivo di attirare l’attenzione mondiale sui siti neolitici anatolici. Il ministro della cultura turco, Mehmet Nuri Ersoy, aspira a trasformare questi siti in un brand turistico internazionale , sperando di attirare due milioni di turisti all’anno.
Il progetto Taş Tepeler , con un budget di 12 milioni di euro e investimenti del gruppo Doğuş, mira a esplorare a fondo dodici siti archeologici nell’area, coinvolgendo team internazionali. Göbekli Tepe e Karahan Tepe sono al centro di questo progetto, offrendo strutture megalitiche datate a quasi 12mila anni fa , molto più antiche di Stonehenge e delle Piramidi egizie.
Questi siti sfidano l’idea tradizionale che le popolazioni del Neolitico fossero semplici gruppi nomadi di cacciatori-raccoglitori. La capacità di erigere costruzioni monumentali , senza la conoscenza di ruota o scrittura, suggerisce una società già dotata di identità sociale e di pratiche rituali.
Gli scavi a Göbekli Tepe hanno rivelato tracce di abitazioni e canali per l’acqua piovana, mettendo in discussione la teoria che lo identificava come un santuario puramente rituale . Tuttavia, resta evidente che le strutture speciali del sito fossero destinate a pratiche rituali.
Göbekli Tepe: i monoliti a forma di T
Il sito di Göbekli Tepe, ancora avvolto nel mistero, presenta otto recinti ovali con numerosi monoliti antropomorfici a forma di T, rappresentando un corpo umano in piedi. Questi pilastri, alti fino a 5,5 metri e pesanti fino a 30 tonnellate, suggeriscono avanzate conoscenze ingegneristiche per l’epoca. Le immagini scolpite sui megaliti rivelano un ambiente più verde rispetto a oggi, ricco di fauna selvatica.
Karahan Tepe: la testa più antica
A Karahan Tepe, una collina più estesa, sono stati ritrovati 266 obelischi a T, tra cui spicca una scultura che potrebbe rappresentare la più antica testa umana scolpita nella storia .
Lo straordinario Museo Archeologico di Şanlıurfa
Il Museo archeologico di Şanlıurfa, inaugurato nel 2015, è il più grande della Turchia e offre un viaggio dalla preistoria all’era ottomana. Include reperti di Göbekli Tepe e Karahan Tepe, tra cui spicca l’ Uomo di Urfa , una statua datata al 9.000 a.C., considerata la più antica rappresentazione realistica e a grandezza naturale di un essere umano.
Göbekli Tepe e Karahan Tepe rappresentano un capitolo fondamentale nella comprensione dell’evoluzione umana, sfidando le teorie esistenti sulla nascita dell’agricoltura, della sedentarizzazione e delle pratiche religiose. Queste scoperte, insieme all’impegno della Turchia nel promuovere questi siti, aprono nuove prospettive sulla storia dell’umanità, attirando l’interesse di studiosi e turisti da tutto il mondo.
