Meteo Gennaio. Improvvisa Bolla Calda accentua il Rischio Gelo in Italia

Meteo Gennaio. Improvvisa Bolla Calda accentua il Rischio Gelo in Italia

Il recente clima estremo nel nord della Svezia ha visto un’incredibile fluttuazione di temperatura , con un calo fino a -44 °C seguito da un aumento di oltre 40 °C. Questo cambiamento è stato causato da un flusso d’aria occidentale che ha spostato l’aria gelida, generando una condizione di foehn , simile a quanto osservato in Italia in alcune regioni. Nonostante ciò, si prevede che il freddo tornerà in quella zona.

In Italia, la situazione climatica è diversa . Mentre il freddo è stato percettibile soprattutto in Sardegna e in alcune regioni adriatiche, non ha raggiunto di certo i livelli eccezionali come nel centro-nord della Francia , dove l’ondata di gelo ha sorpreso i servizi meteo locali, causando lunghe code nelle autorestrade della regione parigina.

La previsione per l’Italia indica condizioni atmosferiche variabili nella settimana, con temperature in linea con la media stagionale. A differenza della Francia, dove l’ondata di gelo è stata inaspettata, in Italia non si prevedono eventi termici così estremi nei prossimi giorni. Ma è assolutamente necessaria la vigilanza, perchè la Francia insegna che le ondate di gelo sono eventi meteo sempre più fulminei.

Si osserva e si è parlato diffusamente un intenso riscaldamento in Stratosfera , il cui impatto è ancora da valutare. Alcuni prevedono ondate di caldo per gennaio in Italia, ma anche su ciò è necessaria cautela, in virtà della variabilità meteo. L’attenzione si concentra sul Vortice Polare che influisce notevolmente sul clima in Nord America e Canada, e potrebbe avere effetti in Europa circa una settimana dopo gli eventi nordamericani. Nel Nord America, infatti, è attesa una forte ondata di gelo, per altro, nel nord est sono in atto anche piogge con rischio di alluvioni che precederanno temperature polari.

Lo avevamo detto, durante le festività natalizie, si è registrato un indebolimento del Vortice Polare , che potrebbe influire sull’arrivo di un periodo più invernale in Italia. Tuttavia, non si prevedono significativi abbassamenti di temperatura o neve a bassa quota nelle prossime due settimane, se non circoscritta ad alcune aree. Questo scenario si spiega con il fenomeno della “anti-zonalità a latitutini elevate” , causato da un Vortice Polare estremamente debole. E la sua debolezza può essere causa di repentine variazioni delle correnti, pertanto staremo ad osservare.

Per gennaio, si prospetta un clima anomalo , segnale evidente del cambiamento climatico . L’aumento globale delle temperature, influenzato dal riscaldamento globale, sta modificando il clima stagionale, ormai questo è un fatto conclamato. In Italia, dopo una breve fase fredda che avremo questa settimana, si prevedono temperature di nuovo oltre le medie climatiche a causa dell’anticiclone che potrebbe portare temporaneamente miti, specialmente nelle regioni centro-meridionali dell’Italia. Ma anche questa variabile del tempo sarà da confermare, e non penso sarà di lunga durata, perché non penso che avremo condizioni meteo di blocco atmosferico.

Nonostante la presenza di anticicloni al suolo tra il Polo Nord e la Groenlandia, che favorirebbero il movimento di masse gelide verso l’Europa, queste ultime non riescono a raggiungere l’Italia perché percorrono traiettorie troppo settentrionali. Questo fenomeno impedisce l’arrivo di freddo estremo in Italia, ma può causare, come detto, un effetto opposto, ovvero l’arrivo di aria più mite sul Mediterraneo. Su questa presunta mitezza estrema , dissento perché vorrei attendere ulteriori conferme. Ma sia inteso, rispetto alla normalità climatica la mitezza ce l’abbiamo da mesi, anzi, ormai da anni. Ma altra cosa è avere oltre 20 gradi al Sud Italia rispetto alle temperature degli scorsi giorni.

Quindi, per quanto riguarda le previsioni metei future per l’Italia, gelo e neve sembrano improbabili nel breve termine. L’anticiclone previsto per il fine settimana bloccherà le perturbazioni atlantiche , limitando i cambiamenti climatici a lievi piogge. Nella seconda metà di gennaio, le temperature saranno in aumento, però attenzione, non gridiamo a inverno finito, vi prego!

Per assistere a condizioni climatiche più invernal i, sarà necessario attendere un nuovo rafforzamento del Vortice Polare e l’eliminazione dell’anti-zonalità alta, a cui far seguito un suo nuovo indebolimento. Questo potrebbe abbattere le alte pressioni e lasciare campo libero a improvise ondate di freddo, anche estremo, perché no?

Però, ci tengo a sottolineare che variazioni climatiche , tra cui fasi più miti, sono diventate una nuova normalità dovuta ai cambiamenti climatici. Pertanto, si prevede che l’attenzione rimanga focalizzata sul Vortice Polare , sulle irruzioni d’aria fredda verso la Scandinavia e la Russia europea , e sull’anticiclone delle Azzorre e Bahamas , che potrebbero influenzare ulteriormente il clima europeo. E come ho scritti innumerevoli volte, occhi aperti alle improvvise irruzioni d’aria gelida, in quanto sono in gradi di trovarci abbastanza impreparati perché ormai la mitezza ha tolto la normalità meteo di un tempo. Cancellato quello che era l’inverno a cui eravamo abituati.

Penso che non solo i cambiamenti del clima siano i responsabili del nostro meteo così pazzo , ma anche le fluttuazioni climatiche, i vari indici climatici per altro alterati. Nel frattempo, ECMWF, il Centro Meteo Europeo , segnala utili notizie che descrivono come mai il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato ad oggi.