L’inizio di dicembre si è rivelato davvero turbolento, suggerendo un proseguimento del mese all’insegna dell’inverno, con diverse ondate di freddo e possibili nevicate a quote basse. Ma sarà davvero così? Riuscirà la neve a imbiancare le nostre città anche nel corso del mese e persino durante il periodo natalizio? Rispondere a questa domanda con chiarezza è complesso poiché l’evoluzione meteo a lungo termine è ancora ricca di insidie.
Fiocchi di neve al nord Italia
In queste ore, mentre scriviamo, stanno cadendo fiocchi di neve sino in pianura nel Nord Italia, in particolare tra Piemonte, Lombardia ed Emilia, come previsto da giorni. Un nuovo episodio nevoso arriverà nel giorno dell’Immacolata, ancora una volta al Nord Ovest, fino a quote molto basse, seppur per un breve periodo. Successivamente, potrebbero aprirsi scenari diversi, tra cui il ritorno dell’Anticiclone.
Torna l’alta pressione
Le previsioni dei centri meteorologici convergono sul ritorno dell’alta pressione nella seconda decade di dicembre, già a partire da questo fine settimana. L’alta pressione si rafforzerà non solo sull’Italia, ma anche su tutto il Mediterraneo occidentale, la penisola iberica e la Francia, ostacolando le perturbazioni atlantiche che devieranno verso il Nord Europa.
Non è ancora chiaro quanto a lungo perdurerà l’alta pressione sul Mediterraneo, ma sembra che per almeno 3-4 giorni potremmo godere di un clima più stabile, con ampie escursioni termiche tra giorno e notte. Il ritorno dell’alta pressione potrebbe creare problematiche nelle regioni del nord e del Medio Alto Tirreno in chiave invernale. Con un anticiclone solido, le perturbazioni faticano a raggiungere tali settori, deviando verso l’Adriatico, il sud e l’Europa orientale.
Anticiclone croce e delizia per l’Italia
L’alta pressione potrebbe, però, rappresentare un fattore cruciale per l’arrivo di significative ondate di freddo nel prosieguo del mese. In passato, nel mese di dicembre, abbiamo sperimentato ondate di freddo intense provenienti dall’Est Europa e dalla Scandinavia, grazie all’espansione improvvisa dell’alta pressione delle Azzorre verso le alte latitudini.
La grande retrogressione gelida del dicembre 2007
Nel dicembre 2007, una retrocessione di aria fredda dall’Est Europa ha colpito l’Italia, soprattutto le regioni adriatiche e del Sud. Questa ondata di freddo si è manifestata tra il 14 e il 16 dicembre, con nevicate lungo le coste del Medio Basso Adriatico, dalle Marche alla Puglia, e in molte città del meridione.
Questo evento è stato il più intenso degli ultimi vent’anni per quanto riguarda il mese di dicembre nel meridione. Il 14 dicembre, con un crollo termico di oltre 15°C, portò neve in Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e a quote basse della Calabria, Campania e Sicilia. Fioccate anche in Romagna e Sardegna, fino a quote molto basse.
Tra il 14 e il 15 dicembre, con temperature sotto lo zero sulle coste e in pianura, si registrarono fino a 10 o 20 cm di neve nelle zone interne di Molise, Puglia e Abruzzo. A Bari, una forte nevicata portò fino a 5 cm di neve in poche ore, sia al mattino che nel pomeriggio del 14 dicembre.
La neve da cuscinetto al sud
Ma l’evento più straordinario fu il 16 dicembre, al termine dell’ondata di freddo. Il nucleo gelido si spostò verso il Nord Italia, lasciando il Sud sotto flussi più tiepidi alle alte quote. L’aria umida e calda in quota sorvolò l’aria fredda e gelida che rimase intrappolata per qualche ora nei bassi strati e favorì l’arrivo di nevicate fino in pianura tra Abruzzo e Puglia. Un evento più unico che raro per il sud, considerando che nevicate da scorrimento come queste riguardano quasi solamente il nord Italia.
Le insidiose retrogressioni fredde da est
Le retrogressioni fredde dall’Est Europa rappresentano eventi meteorologici significativi che si verificano quando masse d’aria fredda e continentale si spostano da nord-est verso l’Italia. Questi fenomeni sono spesso causati da un cambio nella circolazione atmosferica, con l’instaurarsi di un anticiclone sopra l’Europa centro-orientale e l’espansione di masse d’aria gelida provenienti da Siberia e Russia verso ovest.
Le ragioni dietro queste retrogressioni sono complesse e legate all’interazione tra la pressione atmosferica, i venti e le variazioni nella temperatura dell’aria. Quando si verifica un anticiclone sulle regioni occidentali dell’Europa, si spalancano le porte per i flussi freddi da Scandinavia e Russia, in grado di muoversi “contro-corrente” fino a raggiungere l’Italia.
Gli effetti di queste retrogressioni possono essere rilevanti soprattutto sul versante adriatico e nel meridione italiano. Le temperature scendono drasticamente, portando il freddo intenso e duraturo, con un impatto significativo sul clima locale. Le nevicate sono un effetto diretto di queste retrocessioni fredde: il raffreddamento dell’aria può condensare l’umidità presente nell’aria, causando nevicate anche a quote relativamente basse, creando un fenomeno noto come Adriatic Snow Effect.
L’effetto adriatico
Il fenomeno dell’Adriatic Snow Effect si manifesta quando le correnti fredde provenienti dall’Est si scontrano con l’umidità dell’Adriatico. Questa combinazione crea condizioni ottimali per la formazione di intense nevicate sulle regioni adriatiche dell’Italia e del sud. Le precipitazioni nevose si spingono verso l’interno, portando neve anche sulle aree costiere e a quote solitamente non abituate a questo tipo di fenomeno.
Queste retrocessioni fredde possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana e sull’infrastruttura. Le strade possono diventare impraticabili a causa della neve, il trasporto pubblico può subire interruzioni e le attività economiche possono essere influenzate. Inoltre, il freddo intenso può creare disagi alle persone e richiedere misure di sicurezza aggiuntive per affrontare le basse temperature.
È importante notare che queste retrocessioni fredde possono variare nella loro intensità e durata, e la loro previsione è spesso soggetta a incertezze. Tuttavia, quando si manifestano, portano un netto cambiamento nelle condizioni meteorologiche, con un’imponente presenza di freddo e neve che caratterizza il paesaggio e la vita quotidiana delle zone coinvolte, soprattutto sul versante adriatico e nelle regioni meridionali dell’Italia.
Torneranno le retrogressioni fredde in questo mese di dicembre?
Riusciremo a vivere una situazione simile nel dicembre attuale? Non è facile rispondere, ma con il ritorno dell’anticiclone sull’Europa occidentale aumentano le possibilità di ricevere nuovamente correnti fredde dall’Est in Italia. L’intensità di queste correnti sarà fondamentale per l’eventuale neve a quote basse. Dobbiamo quindi restare vigili nella seconda metà di dicembre, poiché potrebbero arrivare sorprese dalla parte orientale, coinvolgendo regioni adriatiche e del Sud.