Meteo: neve e gelo, il risveglio del polo nord a ridosso di Natale

Meteo: neve e gelo, il risveglio del polo nord a ridosso di Natale

Ritorno prepotente dell’alta pressione

Ondata di freddo e neve dal solstizio?

Questa seconda decade di dicembre è iniziata all’insegna della stabilità grazie al ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre, pronto a regalare qualche giorno di tranquillità sulla nostra penisola. Tuttavia, le condizioni meteo peggioreranno già tra mercoledì e giovedì a causa dell’arrivo di un’altra perturbazione, sebbene anch’essa molto veloce, che porterà piogge principalmente al centro e al sud.

Ritorno prepotente dell’alta pressione

Superata questa perturbazione, ritornerà l’anticiclone che si estenderà sull’Italia e su tutta l’Europa centro-occidentale con caratteristiche quasi estive. Nonostante non ci sarà il caldo tipico delle pianure estive, l’aumento delle temperature sarà notevole in alta quota, dove si prevedono temperature di almeno 14 o 15 °C al di sopra delle medie tipiche del periodo tra il 17 e il 19 dicembre . Temperature così elevate in alta quota sono usuali solo in estate e faranno salire lo zero termico ben oltre i 3500 metri di altitudine.

Questo vasto e forte anticiclone avrà comunque un ruolo fondamentale nella discesa di nuove ondate di freddo verso l’Europa. In questa fase avremo tempo più stabile, soprattutto tra il 16 e il 20 dicembre, ma sarà proprio questo anticiclone a favorire il trasporto di masse d’aria molto fredde di origine polare verso l’Europa.

Ondata di freddo e neve dal solstizio?

Secondo gli ultimissimi aggiornamenti, sembra che attorno al solstizio d’inverno, ovvero tra il 21 e il 22 dicembre , un nucleo molto freddo di aria artica riuscirà a scivolare sul Mediterraneo, favorendo la formazione di un vortice di maltempo colmo di aria fredda e neve.

Al momento è impossibile definire la traiettoria esatta di questa perturbazione artica, quindi è difficile prevedere quali regioni saranno interessate da freddo e neve. Tuttavia, possiamo anticipare che in presenza di solidi anticicloni sull’Europa occidentale, come quello che si formerà in questa seconda decade del mese, le perturbazioni artiche e continentali tendono a influenzare principalmente le regioni adriatiche e del Sud. Di conseguenza, il nord e le regioni tirreniche si trovano generalmente più ai margini del freddo, della neve e della pioggia.

È ancora presto per entrare nei dettagli, poiché la traiettoria esatta di questa perturbazione non è ancora chiara. Non è quindi escluso un coinvolgimento parziale anche del nord e del versante tirrenico. Avremo più chiarezza nei prossimi aggiornamenti meteo.