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Non siamo in Estate, periodo in cui le alte pressioni godono di un’energia prorompente e riescono quasi sempre a tenere lontane tutte le minacce. Siamo infatti ormai nel cuore dell’Autunno e, in questo periodo dell’anno, accade spesso il contrario.

 

, è vero, la pressione sta aumentando per effetto di un promontorio anticiclonico africano, pronto a proporci una evidente tregua dalle grandi piogge dei giorni scorsi. Tuttavia, legandoci al discorso precedente, la sua struttura non gode di un’eccellente salute e non sarà mai in grado di mantenere i cieli totalmente limpidi. Per di più, il suo centro motore rimarrà nei prossimi giorni sempre più a sud rispetto al nostro Paese, e questo favorirà ugualmente l’afflusso di aria umida verso l’Italia.

 

Detto ciò, vediamo di capire cosa ci aspetta sul fronte meteo-climatico fino a Giovedì 16 Novembre. L’afflusso d’aria umida favorirà, in quel di Martedì 14, la presenza di parecchie nubi a carico soprattutto delle regioni del Nord e quelle tirreniche del Centro. In prima mattina sarà inoltre probabile la presenza di fitti banchi di nebbia sulla Valle Padana e nelle vallate più interne del Centro. Su queste regioni, il resto della giornata trascorrerà all’insegna dei cieli poco limpidi, anzi a tratti anche nuvolosi, con il rischio di episodi di pioviggine sulla Liguria e l’alta Toscana.

 

Non mancherà invece il sole sulle due Isole Maggiori, su gran parte del Sud e lungo il versante adriatico centrale. Qui si godrà anche di un netto aumento delle temperature massime, con valori che torneranno di parecchi gradi sopra la media climatologica.

 

Anche nelle successive 24/48 ore, l’Italia vivrà un contesto meteo-climatico molto simile, anche se avremo una maggior probabilità di godere di qualche ora di sole in più al Nord, dove le temperature faranno anche qui qualche bel passo in avanti.

 

Questa parentesi di tempo più stabile, secco e molto mite, giungerà al termine in quel di Venerdì 17, quando una forte e fredda perturbazione attraverserà di gran carriera il nostro Paese, colpendo principalmente le regioni Centromeridionali, ma al tempo stesso portando un generalizzato calo termico anche al Nord.

 

Vista la distanza in sede previsionale, sarà comunque consigliabile attendere nuovi aggiornamenti al fine di capire meglio quali saranno i precisi effetti di questo nuovo peggioramento.

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