In Australia i produttori di vino sono in prima linea contro il cambiamento climatico

In Australia i produttori di vino sono in prima linea contro il cambiamento climatico

Il vino australiano ⁤e la sfida del cambiamento climatico

Chiedete‌ a un viticoltore cosa lo tiene sveglio la notte e vi dirà che è il cambiamento climatico. Avrebbe detto la stessa cosa 10 anni fa. Per alcuni, in particolare quelli che coltivano nelle regioni più calde dell’Australia, la risposta era la stessa anche 20 o 30 anni⁤ fa. I viticoltori ⁤sono estremamente⁣ sensibili ​agli ‍impatti del ⁣cambiamento climatico ‍perché ⁢l’uva ‍che coltivano​ è ipersensibile ai ​fattori ambientali. Il vino, quindi,⁤ può essere considerato‌ il canarino nella miniera di carbone⁢ del ‌cambiamento climatico. Se ⁤questo‌ è il caso, per continuare l’analogia, i viticoltori australiani sono tra i primi minatori ad accorgersi che qualcosa non va.

Il vino australiano ⁤e la sfida del cambiamento climatico

Pratiche indigene e moderne

Ricerca ‍sulla contaminazione da fumo

Conservazione e tecnologia

Conferenza sulla mitigazione del carbonio

Pratiche indigene e moderne

L’Australia​ è ​leader mondiale nella gestione degli⁤ incendi. Le comunità aborigene​ del paese ⁤hanno implementato per ‌migliaia ⁤di anni⁣ la ‌pratica delle bruciature controllate, in cui piccoli fuochi prescritti ⁣vengono appiccati⁣ nei mesi freddi per ridurre il⁤ numero​ di incendi incontrollati nella stagione calda. Dopo⁢ i devastanti incendi del 2019, la pratica sta diventando più diffusa ‍tra i viticoltori moderni.

Ricerca ‍sulla contaminazione da fumo

Il calore estremo e la siccità sono sempre più diffusi, e quindi ⁤sembra inevitabile un aumento degli incendi. ‌Per l’industria vinicola, ciò significa combattere​ la contaminazione​ da fumo, che, se rilevata ⁤nel vino finale, ‍lo rende imbevibile. L’Australian ⁤Wine Research Institute (AWRI) ⁢conduce ricerche sulla contaminazione da fumo da oltre 20 anni.

Conservazione e tecnologia

Mentre i viticoltori lungo la costa sud-est ⁤dell’Australia‌ stanno affrontando tre anni‍ umidi di piogge record e inondazioni, ⁢l’acqua è ⁣ancora⁢ considerata una risorsa preziosa, in particolare nelle regioni vinicole più calde dell’Australia meridionale e dell’entroterra di Victoria. ⁣Oggi, in tutta l’agricoltura australiana, l’acqua è⁤ strettamente assegnata. ⁢Ma alcune ⁢regioni vinicole sono sempre state all’avanguardia nella conservazione. McLaren Vale, a sud di Adelaide, è stata la prima regione vinicola in Australia ad autoimporsi restrizioni sull’acqua.

La⁤ maggior parte dei coltivatori in Australia ora utilizza ​linee‌ di irrigazione a goccia sotto-vigna “compensanti la pressione” rispetto agli ⁤spruzzatori⁣ di irrigazione aerea‍ che ​sprecano acqua.‍ I sistemi⁣ di monitoraggio dell’umidità⁢ del suolo consentono ai viticoltori di​ attivare i rubinetti con un tocco di un pulsante sui loro telefoni o computer, e nuovi programmi software basati⁣ sui dati li ‌informano esattamente quando e quanto⁤ irrigare. Questa microgestione dell’uso dell’acqua consente ai coltivatori di prendere solo ⁤ciò di cui hanno bisogno,‍ senza sprechi.

Oltre alla conservazione dell’acqua, migliorare la salute del suolo ‍è ⁤fondamentale‍ per la mitigazione del cambiamento climatico: c’è ora un ampio slancio da parte ⁢delle aziende vinicole⁢ grandi⁢ e piccole per ‌esaminare la terra sotto‌ i loro piedi. Programmi come EcoVineyards, finanziati da Wine Australia, aiutano‍ i coltivatori a fissare obiettivi concreti per migliorare la biodiversità, ridurre la necessità di erbicidi attraverso biocontrolli ⁤come insetti predatori e aumentare l’uso⁢ di pacciame e colture​ di copertura.

Queste pratiche‍ potenziano la capacità di una vite ​di sequestrare il carbonio assorbendo CO2⁣ tramite materiale ⁣verde e depositando quel carbonio nel suolo attraverso il ⁢suo⁢ sistema radicale. L’azienda agritech australiana Loam ha ‌sviluppato una nuova tecnologia per ‍potenziare questo processo: ‍un rivestimento di semi microbici ⁣progettato per ​aumentare ​le capacità naturali di ⁢stoccaggio del carbonio ‍di una pianta.

Una ⁤Roadmap per la Riduzione delle ‍Emissioni è tra le molte recenti iniziative climatiche di Wine Australia, che include un Atlante Climatico del Vino del 2020, che fornisce proiezioni⁢ climatiche dettagliate per ⁢il breve, medio ​e lungo termine, fino al 2100, ⁤per tutte le 65 regioni vinicole, aiutando i produttori a prevedere ⁣meglio i‌ futuri modelli meteorologici. L’obiettivo finale è ridurre le emissioni di carbonio in tutta l’industria vinicola del paese del 42% prima del 2030.

Conferenza sulla mitigazione del carbonio

Per fare​ ciò, ​forniranno passaggi pratici ⁣per ⁢coltivatori, enologi e membri della catena di approvvigionamento verso ⁣la riduzione. Il progetto ambizioso è stato svelato nel giugno ​2023 a CO23, la prima conferenza sulla mitigazione del carbonio in Australia, che ha evidenziato molte delle nuove iniziative climatiche della ⁣nazione sotto un unico tetto, nel tentativo di aiutare ​sia l’industria locale che globale a prepararsi meglio per le nostre condizioni ambientali in continua evoluzione. Il canarino sta chiamando.