Ultimissime meteo: avremo i primi 35 gradi in Italia

Ultimissime meteo: avremo i primi 35 gradi in Italia

Negli ultimi giorni di aprile, l’Italia potrebbe assistere alla comparsa dei primi 35 gradi a causa di un improvviso richiamo di aria calda dal Sahara. Un primo evento è stato causato da una grande massa d’aria calda che ha interessato la parte sudoccidentale della Spagna e il Portogallo, con temperature che hanno raggiunto i 33°C.

Le ondate di calore del passato

L’effetto del cambiamento climatico

Le ondate di calore del passato

Nel corso degli anni l’Italia ha già sperimentato diverse ondate di calore nel mese di aprile. Nel 2007 e nel 2011, ad esempio, sono state registrate temperature eccezionalmente alte in alcune regioni italiane. Durante l’ondata di calore del 2007 le temperature hanno raggiunto valori fino a 25-27°C in alcune regioni come la Sardegna, la Toscana e la Liguria, con punte di 30°C. In altre regioni come l’Emilia-Romagna e il Veneto le temperature massime hanno raggiunto i 22-24°C. Nel corso del mese di aprile di quell’anno, l’ondata di calore ha raggiunto il suo picco tra il 15 ed il 17 aprile e poi di nuovo tra il 22 ed il 25 aprile.

Soprattutto nel 2011 l’Italia ha sperimentato un’onda di calore eccezionale nel mese di aprile. In Piemonte, ad esempio, le temperature hanno superato i 30°C in diverse città, tra cui Alessandria, Verbania, Vercelli, Novara e Torino. Il 9 aprile di quell’anno è stata la giornata più anomala, con temperature che hanno raggiunto punte mai viste prima in questo periodo dell’anno, con oltre 34 gradi.

Durante l’ondata di calore del 2007, sono stati registrati diversi record di temperatura in alcune località italiane. Ad esempio, il 15 aprile 2007, San Valentino alla Muta ha registrato una temperatura di +21,2°C (record precedente +20,6°C nel 2005), mentre Ronchi dei Legionari ha raggiunto i +28,5°C (eguagliato il record del 2000) e Udine-Rivolto ha toccato i +28,2°C (record precedente +28,0°C nel 2000).

Il giorno successivo, l’Elba-Monte Calamita ha eguagliato il record precedente con una temperatura di +24,2°C. Il 17 aprile 2007, San Valentino alla Muta ha stabilito un nuovo record con una temperatura di +22,0°C (record precedente +21,2° il 15/04/2007). Il 22 aprile 2007, il Monte Argentario ha raggiunto i +25,4°C (record precedente +25,0° nel 2000), mentre il 23 aprile 2007, diverse località hanno stabilito nuovi record di temperatura, tra cui Brescia-Ghedi con +28,7°C (record precedente +27,2°C nel 2000) e Ferrara con +29,8°C (record precedente +29,0°C nel 2000). Anche il 23 aprile 2007, il Monte Argentario ha stabilito un nuovo record con una temperatura di +25,8°C (record precedente +25,4° il 22/04/2007), mentre la località di Paganella ha stabilito un nuovo record con una temperatura di +13,2°C (record precedente +13,0°C).

Nell’ondata di calore del 2011, sono state registrate temperature ancora più alte in alcune località italiane . Ad Alessandria, ad esempio, le temperature hanno raggiunto i +32,4°C, superando il record precedente di +30,6°C del 7 aprile 2011. Anche altre città del Piemonte hanno sperimentato temperature eccezionalmente alte, con punte fino a +33 gradi in alcune località censite dalla rete meteo regionale dell’Arpa Piemonte.

L’effetto del cambiamento climatico

L’aumento delle temperature medie globali causato dal cambiamento climatico sta portando a una crescita della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore in tutto il Mondo, compresa l’Italia. Negli ultimi decenni, infatti, il nostro Paese ha sperimentato un aumento delle temperature medie, con una maggiore frequenza di estati calde e secche.

Secondo gli esperti, la probabilità di sperimentare ondate di calore sempre più intense e frequenti sta aumentando in tutto il Mondo, a causa del cambiamento climatico. In Italia, ad esempio, le temperature estive sono previste in aumento anche per il futuro, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute delle persone, l’agricoltura, l’ecosistema e l’economia in generale.

In sintesi, l’Italia potrebbe sperimentare, ma sarà da confermare, i primi 35 gradi nel corso degli ultimi giorni di aprile a causa di un improvviso richiamo di aria calda dal Sahara. Questo evento non è una novità per il nostro Paese, che ha già sperimentato diverse ondate di calore eccezionali nel passato. Tuttavia, l’aumento delle temperature medie globali causato dal cambiamento climatico sta portando a una maggiore frequenza e intensità delle ondate di calore in tutto il mondo, compresa l’Italia. E’ quindi importante prestare attenzione agli effetti del cambiamento climatico e adottare le misure necessarie per mitigarne gli effetti negativi.