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Tornerà il tepore e la stabilità subito dopo Pasquetta, ma la sua durata sarà davvero limitata! Nel futuro prossimo non ci sono anticicloni e aria mite, bensì incursioni instabili da nord o da est e aria più fredda del normale. “L’evoluzione meteo di Aprile rischia di essere compromessa dalle correnti fredde dell’est”, premette il nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.

 

ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it):  “Non c’è verso di vivere giornate primaverili?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Qualche bella giornata certamente non mancherà, ma a quanto pare prevarranno quelle più grigie e instabili, oltre che fredde. Avremo due giorni di totale stabilità tra martedì 11 e mercoledì 12, poi nuove perturbazioni invaderanno il Mediterraneo. Pensate che almeno due ondate di maltempo ravvicinate sono previste in questa sola settimana!”.

 

ANDREA MELONI: “Ma tornerà nuovamente il freddo?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Pare proprio di sì. Ci sarà un aumento delle temperature momentaneo fino a giovedì, poi la colonnina di mercurio scenderà nuovamente da nord a sud. Inoltre sono davvero pessime le tendenze per la prossima settimana, quando ci troveremo a cavallo tra la seconda e la terza decade di Aprile! A quanto pare la porta dell’est potrebbe spalancarsi ulteriormente e favorire l’ingresso di correnti fredde verso il Mediterraneo. In tal caso avremo altre note instabili e temperature spesso inferiori alle medie del periodo”.

 

ANDREA MELONI: “Ma come mai questo insistente freddo tardivo?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Fosse capitato in pieno Inverno sarebbe stato decisamente meglio. Purtroppo stiamo assistendo a questi affondi freddi proprio in un momento cruciale, quello della fioritura. E con l’arrivo di brina e gelo notturno, oltre che della grandine, per l’agricoltura comincia un periodo di grande preoccupazione. Ciò che permette l’arrivo di queste incursioni fredde artiche in Italia è senza dubbio la disposizione degli anticicloni ad ovest dell’Italia. Troviamo un anticiclone addossato all’Europa occidentale e un altro nei pressi della Scandinavia. Con questa disposizione degli anticicloni è facile che il Mediterraneo possa diventare sede di perturbazioni e condizioni meteo invernali. Il tutto potrebbe essere una conseguenza del riscaldamento stratosferico avvenuto tra fine Febbraio e Marzo. ”

 

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