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L’evoluzione meteo della prossima settimana trova sempre più certezze all’interno delle corse modellistiche: diventa sempre più probabile il ritorno delle correnti nord-atlantiche nel Mediterraneo a seguito di un repentino cambio di circolazione su tutto l’emisfero boreale. “Il maltempo non ci abbandonerà“, annuncia il nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.

 

ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it):  “Che fine farà l’attuale ciclone presente nel Mediterraneo? Ci farà compagnia anche la prossima settimana?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Il ciclone Juliette ha ancora parecchio da dare sulle regioni del centro e del sud almeno fino al termine della settimana. Le piogge si concentreranno principalmente su Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna e in minor misura su Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo. Tempo in rapido miglioramento invece al nord già da oggi! Da domenica questo vortice tenderà ad esaurirsi totalmente, quindi non sarà lui il protagonista della prossima settimana”.

 

ANDREA MELONI: “Sembra possano tornare le correnti atlantiche, cosa c’è di vero?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Ebbene sì, il ciclone Juliette si esaurirà ma il maltempo non ci abbandonerà. Subito dopo questa ondata di maltempo avremo solo poche ore di tregua in attesa di un’altra perturbazione. Questa volta si tratterà di correnti nord-atlantiche, una figura diventata sempre più rara negli ultimi mesi nel Mediterraneo. Questo flusso umido e instabile nord-occidentale regalerà altre nubi e piogge soprattutto sui settori tirrenici e al nord, insomma un toccasana dopo tanta siccità”.

 

ANDREA MELONI: “Come mai questo ritorno dell’Atlantico?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Gran parte del merito va senza dubbio al forte stratwarming avvenuto nei giorni scorsi, ovvero il riscaldamento stratosferico tra Polo Nord e Siberia. Questo riscaldamento produrrà, a breve, un decentramento del vortice polare tra Russia ed Europa nord-occidentale. Una parte di questo immenso flusso gelido tenderà a riversarsi sull’Atlantico nord-orientale e sarà proprio da questo incontro che nasceranno alcune depressioni che, dal 6 marzo, potrebbero dirigersi sul Mediterraneo”.

 

ANDREA MELONI: “Cosa puoi dirci sulla Festa della donna?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Molto probabilmente non saremo sovrastati dall’anticiclone, molto probabilmente dovremo fare i conti con correnti turbolente da ovest/sud-ovest legate alle depressioni atlantiche che ho citato poc’anzi. Queste correnti potrebbero regalarci un 8 marzo a tratti instabile e piovoso sulle regioni tirreniche e al Nordest, un po’ più asciutto altrove. Ma ciò che più potrebbe compromettere la festa della donna sarà il vento di libeccio che rischia di sferzare buona parte della penisola, in particolare centro e sud. Gli ultimi aggiornamenti ci parlano di raffiche superiori ai 50-60 km/h specie su Sardegna, Toscana, Lazio, Campania, Marche, Umbria, Romagna, Basilicata.

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