Meteo, Anticiclone ad oltranza? Forse no. Le prime insidie dal Nord Europa

Meteo, Anticiclone ad oltranza? Forse no. Le prime insidie dal Nord Europa

Ancora tanti giorni all'insegna dell'alta pressione

Archiviato il lungo periodo capriccioso a tratti anche perturbato delle scorse settimana, ora l’atmosfera sta entrando in una sorta di lungo letargo dal quale non riuscirà a svegliarsi molto rapidamente. Insomma, senza giri di parole, nel medio termine non ci sono particolari segnali di cambiamento nella circolazione generale.

Dopo un Natale statico, a tratti grigio e nebbioso al Centro-Nord, ma più soleggiato e molto mite invece al Sud e sulle isole maggiori, con l’inizio dell’ultima settimana dell’anno l’anticiclone africano non darà ancora nessun segnale di cedimento . Tra Lunedì 26 e Martedì 27 Dicembre infatti, l’Italia continuerà a soffrire di una forte dicotomia tra gran parte del Centro e del Nord e il resto del Paese.

Ci attendono dunque giornate fotocopia con un’ atmosfera piatta, statica e pronta a proporci i medesimi scenari di questi giorni . Cieli grigi e atmosfere uggiose e freddine sulla vallate alpine, su gran parte della Pianura Padana e pure su molte aree del Centro inclusi i litorali.

Ci sarà invece un’altra fetta del Bel Paese (non del formaggio, sia chiaro) che continuerà a godere di un contesto praticamente primaverile. Le regioni del Sud, la Sicilia e la Sardegna infatti, avranno molte più chance di godere di alcune ore di sole . Il tutto sarà condito anche dalle calde correnti in risalita dal Nord Africa che contribuiranno a mantenere le colonnine di mercurio laddove si arriva solitamente nei mesi di Aprile inoltrato o addirittura ai primi di Maggio.

Ma quando ci saranno i primi segnali di cambiamento? Tra il 28 e il 29 di Dicembre una lieve flessione dall’alta pressione sul Nord Italia lascerà aperto un corridoio a venti più freschi nord-orientali i cui effetti non saranno comunque così evidenti.

Un cambiamento più importante invece, potrebbe intervenire con l’inizio del nuovo anno anche se i centri di calcolo non sono ancora ben allineati fra loro. Detto ciò non ci rimane altro che attendere ulteriori conferme.