Meteo: neve record a Novembre nell’Emisfero Nord, rischi di rigido Inverno

Meteo: neve record a Novembre nell’Emisfero Nord, rischi di rigido Inverno

Copertura nevosa mai così estesa sull’Emisfero Settentrionale in questo periodo da oltre 50 anni, dati NOAA

Sembra incredibile a dirsi in tempi di riscaldamento globale così galoppanti, ma sono dati meteo ufficiali. La copertura nevosa dell’Emisfero Nord è cresciuta con un trend molto elevato nelle ultime settimane, toccando il livello massimo mai misurato in questo periodo dell’anno.

Le stime della NOAA indicano che ad oggi la neve copre circa 41 milioni di chilometri quadrati nel nostro emisfero. Questo dato parrebbe il più elevato, come media settimanale, degli ultimi 56 anni, come evidenzia il grafico sottostante che raccoglie i dati di massima e minima copertura nevosa dal 1967.

La linea viola rappresenta il tracciato relativo a quest’anno e mostra chiaramente l’avvenuto superamento dei massimi storici per Novembre. La copertura nevosa è quindi ampiamente sopra la norma del periodo. La neve è arrivata abbondante molto precocemente in Siberia, Asia ed in diversi settori del Nord America.

Sulla stessa Europa, grazie anche al raffreddamento sperimentato nelle ultime settimane, osserviamo una copertura nevosa molto superiore a quella degli ultimi anni in questo periodo. In tutto questo ci si chiede quando la neve arriverà in Italia, per ora rimasta confinata solo ai rilievi montuosi.

Possibili ripercussioni sull’imminente Inverno

L’estensione della neve al suolo nel corso dell’autunno può essere una spia importante di quello che può accadere durante l’inverno. Vari studi scientifici sostengono come la neve abbondante anticipata in Siberia crea le condizioni per un marcato raffreddamento pellicolare a livello del suolo.

In questo modo viene incentivato il rinforzo precoce dell’anticiclone termico siberiano, come peraltro stiamo osservando da tempo. Una diffusa copertura nevosa sulla Siberia ed in genere sull’Asia orientale a ottobre, determina la sedimentazione di una grande quantità di aria fredda su quella regione.

In Inverno quella grande massa di freddo gelido tende a spostarsi. Dapprima influenza la regione polare, per intenderci, quell’Artico che sta diventando sempre più caldo, ma se ci sono le condizioni giuste può propagarsi lungo la Russia e l’Europa, come sembra poter avvenire già nella prima parte di Dicembre.

Il dottor Judah Cohen, meteorologo dell’AER, una società di Verisk, ha condotto uno studio che dimostra come la copertura nevosa del periodo autunnale può influenzare la forza del Vortice Polare. Il Vortice Polare, se sconquassato, può dirigere nuclei gelidi alle nostre latitudini in Europa.