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Se in questi giorni l’Anticiclone Africano appare intenso e tenace, a breve riceverà un affronto dall’aria oceanica che sta a tratti raggiungendo la Francia e la Penisola Iberica, dove si toccano temperature record per il periodo.

E nonostante il caldo che fa da quelle parti, si sviluppano sistemi temporaleschi dalle caratteristiche estive, con supercelle, grandine e nubifragi a carattere sparso tra Spagna e Francia.

Attualmente aria di origine tropicale raggiunge l’Europa occidentale, e soprattutto tra il prossimo fine settimana e nei giorni successivi, estenderà la sua influenza all’Italia, dove si avrà una furiosa escalation di forza dell’Anticiclone Africano. Sarà un evento insolitamente intenso quello che avremo, rinvigorito dall’eccezionale serie di cicloni extratropicali che raggiungeranno le coste occidentali europee e le Isole Britanniche.

 

La loro forza avverte che ci troviamo in autunno inoltrato, eppure in Italia l’alta pressione non intende dissolversi, e lasciare aperta la via a quello che sarebbe un acuto peggioramento del tempo autunnale. Pare che l’indice climatico euro-atlantico menzionato alcuni giorni fa, sia propizio a spingere verso nord, quindi l’Italia, estreme aree calde provenienti dal Nord Africa, ed ecco che avremo picchi di temperatura superiori ai 30 gradi, limitati ad alcune aree del Centro Sud e Isole Maggiori.

 

L’anomalia di quest’anno è la pressoché quasi totale assenza di periodi insidiati da masse d’aria fredda. Insomma, prevalgono temperature sopra la media, ed in questo ottobre rischiamo di avere una chiusura del mese con valori medi record.

 

Il maggior rischio è che con il crollo dell’indice di comportamento del clima euro-atlantico potrebbe avvenire improvvisamente, introducendo nel Mediterraneo centro occidentale aria fredda nord atlantica, se non artica, che provocherebbero un’escalation di maltempo estremo. Nel frattempo, le acque del Mediterraneo continuano ad essere molto calde per il periodo, e non saranno di certo rinfrescate dalla serie di ondate di calore.

 

L’anomalia climatica di questo scorcio d’Autunno però assume straordinaria entità, al pari forte a quella avuta a luglio e la prima parte di agosto dell’Estate. E ciò è angosciante, perché viviamo di persistenti anomalie del clima con temperature verso l’alto, ben più che altri Continenti.

 

Diversi rapporti sul clima hanno sentenziato che con queste anomalie del clima si accentueranno gli eventi meteo estremi, che non sono qualificabili solo in ondate di calore, ma anche di freddo dalla durata per una o due settimane, con il rischio, semmai, di nevicate estremamente abbondanti d’inverno e già verso dopo metà novembre.

 

C’è da sottolineare che tutto questo comporta una imprevedibilità climatica irragionevole, che disorienta flora e fauna, come anche le colture agricole e la gestione dell’energia, e non di meno la nostra vita quotidiana.

 

C’è chi scrive che i cambiamenti del clima stiano influenzando pesantemente le fluttuazioni climatiche, che dovrebbero rendere il meteo meno monotono. Però, tal monotonia c’è soprattutto da noi in Italia e parte dell’Europa, perché nel frattempo, ampie aree del Pianeta riscontrano una maggior variabilità dei fenomeni meteorologici.

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