Tutti i mass media e i vari Governi discutono di energia, parliamo di gas e di energia elettrica. In questo periodo qualsiasi scelta domestica e per le aziende per risparmiare dai maggiori costi trova ostacoli. Ti dicono installa una caldaia a pompa di calore al posto di quella a gas, ma le bollette elettriche sono alle stelle. L’accensione degli impianti di riscaldamento, già ritardata, vede in molti condomini attivare iniziative ancor più restrittive perché scaldarsi nei prossimi mesi sarà un lusso.
Leggiamo da giornali soprattutto inglesi, dove le condizioni meteo richiedono l’accensione di fonti di calore, che moltissimi anziani vivono in estrema miseria, al freddo e soprattutto alimentandosi male. Una situazione che potrebbe dilagare ben presto su gran parte dell’Europa.
Ponendo da parte i rischi per le forniture di gas e di elettricità, di costi, c’è una condizione fondamentale che potrebbe necessitare di un incremento considerevole di gas ed elettricità, e sono le condizioni meteo estreme, eventuali ondate di gelo, anche non record che ormai da molto tempo non si verificano. E gli imprevisti in questi ultimi anni si sono susseguiti uno dopo l’altro innescando delle criticità considerevoli.
Le previsioni stagionali che abbiamo consultato sono diffuse dai maggiori centri mondiali di meteorologia, e quindi ci siamo addentrati per osservare gli ultimi aggiornamenti. Qui in questa analisi sintetizziamo la nostra consultazione del Centro Meteo Europeo (ECMWF) mentre in un altro approfondimento, vedremo i dati dell’americano NCEP.
In questo approfondimento non parleremo di indici di comportamento del clima, tra cui NAO (indice oceanico che favorisce oppure no il maltempo in Italia), poi l’evoluzione del Vortice Polare detto AO. Poi c’è un altro indice non poco trascurabile chiamato La Niña con la sua influenza nel nostro Emisfero.
Centro Meteo Europeo (ECMWF)
A Novembre dovrebbero esserci temperature generalmente di poco sopra la media. Infatti, l’oscillazione indicata è di 0,5°C oltre la norma diffusa a tutta Italia.
A Dicembre ci avvicineremo parecchio alla media su ampie aree dell’Italia, con tutto il settore occidentale, quello alpino, con valori medi mensili di 0,25°C sopra la media, ma la Valle d’Aosta e la Liguria attorno ai valori medi. Quindi, si rischia un clima rigido sui rilievi e sul Nord Italia.
A Gennaio valori nella media su gran parte dell’Italia, che vuol dire clima rigido soprattutto nelle regioni del Nord Italia e tutti i rilievi della Penisola.
Febbraio condizioni climatiche invariate, potrebbero essere più ampie le aree con temperature nella media del periodo su base mensile.
Marzo valori in salita al Nord Italia e le regioni adriatiche, con temperatura media mensile tra 0,5 e 1°C sopra la norma di riferimento.
Complessivamente, il Centro Meteo Europeo (ECMWF) propone un Inverno più freddo rispetto a quelli avuti negli ultimi anni.
Tale previsione climatica disegna un’evoluzione climatica in cui potrebbe essere necessario un utilizzo maggiore di energia per il riscaldamento degli ambienti. Ovviamente, le previsioni stagionali non hanno la medesima affidabilità di quelle meteo, tuttavia sono informazioni che si potrebbero riservare molto utili, seppur da confermare.