Meteo di fine Estate? Anzi, molto peggio. Tutto estremo. Tendenza al 28 Settembre
La linea tendenza che osserva l’evoluzione meteo del breve medio, per poi raggiungere quello che viene definito lungo termine appare qualcosa di estremo . Si parla di fine estate, per altro il calendario dovrebbe sostenere il cambiamento entro la fine del mese, ma allo stesso tempo ci beccheremo in pieno un’ondata di caldo africano che rischia di essere anche piuttosto consistente .
Ormai descrivere che da qualche parte ci saranno 40 °C non fa più notizia talmente ci siamo abituati alla folle corsa del clima verso il caldo. Però, studi accreditati con numerose pubblicazioni sostengono che i cambiamenti climatici porteranno anche ondate di freddo più cattive rispetto al passato, anche fuori stagione. Di certo prevarranno le temperature sopra la media, e le ondate di freddo saranno circoscritte.
Ma torniamo all’argomento di questi giorni: il fine estate di una stagione che ha toccato il caldo record in Europa. L’inclinazione delle correnti generali dell’atmosfera per definire la fine estate ci sarebbero, però queste non sono allineate a come dovrebbe accadere in quella che viene definita media climatica, perché il refrigerio, ed il cambiamento, saranno provocati dall’Anticiclone delle Azzorre che tenderà a posizionarsi verso le Isole Britanniche , cosa che avrebbe dovuto fare d’estate. L’anticiclone assieme ad un vortice ciclonico sulla Scandinavia nel prossimo fine settimana pomperanno aria fredda proveniente dall’Artico verso il cuore del Mar Mediterraneo. L’Italia sarà coinvolta parzialmente .
L’evoluzione meteo nel dopo weekend che verrà è tutta da definire, in quanto i modelli matematici tracciano condizioni opposte l’uno all’altro. Però i diversi centri meteo vedono un cambiamento consistente pilotato, come detto prima, dall’alta pressione sulle Isole Britanniche e dal vortice scandinavo che nel seguito dovrebbero migrare verso est.
C’è anche la possibilità, tutta da confermare, che appena dopo il prossimo fine settimana si formi un’area di bassa pressione nel Sud Italia , alimentata con correnti fredde e turbolenti.
Di sicuro l’intrusione di aria fredda, qualsiasi intensità possa avere, se associata ad una circolazione di bassa pressione potrebbe degenerare in fenomeni meteo estremamente violenti , e citiamo subito il rischio di trombe d’aria, trombe marine, nubifragi e grandinate. Soprattutto le grandinate potrebbero essere un’aggravante, in quanto con un mare caldo che c’è attualmente , per altro, alimentato da un’ondata di calore che precederà il cambiamento del tempo, si andranno a generare le ideali condizioni ideali per grandinate.
Nel prossimo weekend e qualche giorno più avanti avremo questo cambiamento del tempo associato instabilità atmosferica e un abbassamento sensibile della temperatura , ebbene, potrebbe cadere la neve anche appena sotto 2000 metri di quota nelle Alpi centro orientali. A Trieste potrebbe soffiare la Bora.
Ma i modelli matematici nel lungo termine che va verso fine mese , propongono un nuovo aumento della temperatura senza ondata di calore, inoltre. Ma un aspetto dell’evoluzione meteo climatica rilevante potrebbe essere quella di avere infiltrazioni di aria instabile , che tuffandosi nel Mediterraneo occidentale inneschino temporali molto intensi , con il rischio che evolvano in piccole bufere.
Insomma, l’evoluzione meteo traccia una sorta di fine estate , ma potrebbe rimanere caratterizzata una sorta di tropicalizzazione, sempre che non ci sia uno sconquasso tale da ribaltare completamente le correnti polari verso il Mediterraneo, ma la vedo piuttosto assurda come evoluzione meteo climatica.
