Picchi di metano in atmosfera dal Nord Stream. Nube farà rotta in Italia

Picchi di metano in atmosfera dal Nord Stream. Nube farà rotta in Italia

A causa dei danni alle linee del gas Nord Stream avvenute nel Mar Baltico, un’enorme quantità di gas metano è stata rilasciata in atmosfera. Si stima che la perdita di gas metano generi un rilascio di gas serra quanto un anno intero per una città delle dimensioni di Parigi o la Danimarca.

Premesso che vari esperti evidenziano che la nube di gas, che per altro raggiungerà l’Italia, non costituirà problemi di alcuna sorta per la salute, essendo dissolto in atmosfera, costituisce un ulteriore fonte di inquinamento del nostro Pianeta che avviene in tempi molto brevi, fintato che la falla non sarà riparata, se non addirittura il gasdotto abbandonato.

I gasdotti sono sottoposti a forti pressioni nelle profondità marine, e se vi dovesse scorrere del gas, si danneggerebbero, e non sarebbero più utilizzabili nel futuro.

Le emissioni di metano sono confermate dalle osservazioni a terra ICOS da diverse stazioni in Svezia, Norvegia e Finlandia. Molto probabilmente i satelliti di osservazione non sono stati in grado di vedere l’entità di perdite di emissioni perché il cielo era nuvoloso.

Si presume che il vento abbia spinto le emissioni di metano a nord fino all’arcipelago finlandese, quindi poi verso la Svezia e la Norvegia secondo una dichiarazione rilasciata dal professor Stephen Platt del NILU.

In una fase successiva, con l’interpolazione di dati, sarà possibile quantificare la quantità di gas fuoriuscita. Attualmente, diversi scienziati ICOS stanno discutendo le varie opzioni e previsioni. A causa delle complesse condizioni meteorologiche, ma soprattutto perché il metano sta ancora gorgogliando dai tubi, purtroppo non è ancora possibile, secondo Alex Vermeulen, Direttore di ICOS Carbon Portal, calcolare quanto gas metano puro complessivamente sarà immesso in atmosfera.