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L’Italia è interessata, soprattutto nel Nord Italia, le regioni centro settentrionali tirreniche e sue zone interne, la Sardegna, da un’eccezionale ondata di maltempo derivante dall’anticiclone nordafricano. Nella giornata di venerdì varie città del Nord Italia hanno sfiorato o raggiunto record di caldo.

 

I ghiacciai si sciolgono, fonde il ghiaccio degli ultimi millenni, e la loro linfa alimenta torrenti, cascate che sino a poco tempo fa erano asciutti, dopo che l’ultima poca neve di questo inverno si era sciolta.

 

Decine e decine di persone si sono dovute rivolgere agli ospedali per malesseri causati dal caldo.

 

Muoiono animali da cortile e da allevamento per il caldo. Non c’è acqua per dissetare gli animali che vivono in libertà. Muoiono le piante. Cadono le foglie degli alberi come se fosse autunno, bruciate dalla siccità e dall’aria rovente.

 

Il fiume Po è in secca storica, i campi in Pianura Padana sono riarsi dal sole implacabile. La siccità che colpisce gran parte del Nord Italia è devastante. Non piove con regolarità da un anno.

 

E nel frattempo, non c’è speranza per vari giorni che le condizioni meteo cambino, ed anche i temporali alpini che si sono avuti stanotte hanno avuto caratteristiche simil tropicali, con temperature al suolo sopra i 20°C anche in bassa montagna, con rovesci di pioggia monsonici, ma di breve durata, e poi raffiche di vento di tempesta. Ma almeno da loro c’è stato un barlume di bel tempo, di vita. Le pozze d’acqua daranno da bere agli animali che non ne vedevano da 20 giorni.

 

Dico, venti giorni senza pioggia sulle Alpi è un’immensità, per dove in questa stagione dovrebbe piovere oltre un terzo dei giorni di un mese, come media.

 

A Milano hanno dovuto rallentare la velocità della metropolitana che scorre a cielo aperto per ragioni di sicurezza, i binari si sono surriscaldati. Sempre a Milano città, una stazione ARPA ha toccato 38,8 gradi a Lambrate, mentre nel fresco Parco Nord i 39,4 gradi. Nella cinta metropolitana sono stati raggiunti 40,8 gradi. E di notte non si dorme, si scende sotto i 30°C a poche ore dal sorgere del sole.

 

I commercianti in centro città lamentano le poche vendite, perché sono davvero minime le persone che si avventurano nell’araba città padana. Ma la situazione caldo e disagi accomuna tutte le città del Nord Italia, da Bologna a Udine, da Verona a Torino, da Bolzano a Genova. In questi giorni mancano solo i cammelli per le vie urbane.

 

Genova è afflitta dall’afa, il tasso di umidità combinato alle alte temperature rende l’aria insalubre, e le notti sono sempre più difficili da affrontare.

 

In Friuli Venezia Giulia bruciano i boschi, giunge il fumo degli incendi in atto da giorni nella vicinissima Slovenia. Il Carso ha visto un incendio talmente vasto che la città di Trieste è rimasta isolata quasi un giorno, ed è stata raggiungibile solo via mare.

 

A Firenze città da giorni la temperatura urbana segna 40°C. La città, tra le più belle e straordinarie al Mondo, fa collassare dal caldo una decina di turisti al giorno. Il fiume Arno è irriconoscibile quanto è in secca. E poi ci sono gli incendi sparsi in ogni angolo della regione.

 

Non si sta bene nemmeno a Roma, afflitta da una calura senza sosta. La siccità si fa sentire in tutto il Lazio, i laghi naturali sono tutti in secca, il Tevere si dice sia percorribile a piedi per quanta poca acqua vi scorre. E ancora incendi, focolai ci sono stati di nuovo anche a Roma. L’afa affligge la costa, il mare è troppo caldo, e queste notti ogni tanto è comparsa anche la nebbia.

 

A Napoli, dopo il refrigerio è piombata l’afa, il cielo si è sporcato di nubi basse. L’umidità è molto elevata, anche se le temperature non sono salite ai massimi livelli. Il caldo è invece torrido nell’entroterra, con la temperatura che si avvicina ogni giorno a 40°C.

 

La Sardegna è rovente, ogni giorno la temperatura svetta oltre i 35°C in tutte le località dell’interno, ma anche in diverse costiere. Il caldo è una costante, diventa snervante. E poi ci sono gli incendi, un flagello endemico in questa regione.

 

I mari attorno all’Italia si stanno surriscaldando, quelli occidentali segnano anche 5°C sopra la media. E questo si che sarà un bel problema per i primi mesi dell’autunno.

 

Questo non è bel tempo, non è la bella stagione questa, non è meteo dell’Estate.

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