Caldo africano sui 40 gradi. Lunga durata a rischio eventi meteo estremi
Attesi nuovamente picchi prossimi ai 40°C
Stop ai temporali , alle temperature più gradevoli e largo al ritorno del sole e del grande caldo . Gli ultimi aggiornamenti appena elaborati dai principali centri di calcolo non lasciano più alcun dubbio. Nei prossimi giorni ci attendiamo l’arrivo dell’ennesima ondata di caldo africano pronta ad avvolgere tutto il nostro Paese.
Dopo un fine settimana all’insegna del ritorno al bel tempo e con i primi segnali di ripresa del caldo, la prima settimana di Agosto si aprirà all’insegna dell’alta pressione sub-tropicale sempre più ingerente sul nostro territorio nazionale. Oltre al ritorno a condizioni atmosferiche decisamente stabili ed assolate, le temperature inizieranno inesorabilmente la loro scalata verso l’alto per poi raggiungere l’apice entro metà della settimana.
In questo frangente si tornerà a parlare di possibili 40°C all’ombra, di afa e del conseguente disagio fisico ben evidente sia di giorno che di notte.
Le aree dove si toccheranno i picchi più alti (38-40°C) saranno quelle della Val Padana, le zone più interne del Centro e delle due Isole Maggiori. In un contesto comunque molto caldo, sul resto del Paese non si toccheranno comunque picchi così alti.
Il grande caldo ed il bel tempo, fatta eccezione per qualche temporale di calore sui monti , specie quelli del Nord , ci accompagneranno almeno fino a tutto il weekend con un caldo sempre più pesante e fastidioso.
Ma in soccorso agli amanti del fresco o delle temperature semplicemente meno roventi, ecco arrivare i soliti e preziosissimi centri di calcolo i quali, secondo gli ultimi aggiornamenti in nostro possesso, ci mostrano come questa ondata di caldo sahariano potrebbe durare meno del previsto.
Si tratta ovviamente ancora di una semplice linea di tendenza che tuttavia, se verrà conferma, vedrebbe un graduale declino dell’alta pressione africana già con l’inizio della successiva settimana. Da Lunedì 8 Agosto per intenderci.
In questo frangente infatti, potrebbe avanzare verso l’Italia un redivivo anticiclone delle Azzorre che costringerebbe il suo stretto parente africano a spostare il suo cuore bollente verso latitudini più consone alle sue origini.
Se tutto ciò venisse confermato, ecco che si aprirebbe una fase meteo climatica un po’ più dinamica , ma soprattutto decisamente meno calda.
Come detto però siamo ancora nell’ambito delle ipotesi e dunque sarà necessario attendere nuovi aggiornamenti.
