Meteo, l’Alta Pressione verso Stop: è sotto attacco dal gelo di Artico e Siberia

Meteo, l’Alta Pressione verso Stop: è sotto attacco dal gelo di Artico e Siberia

Nel nostro Emisfero, da più parti ci sono notizie di meteo estremo.

C’è meteo estremo da più parti , con eventi persino da record, o quasi. Che poi la definizione di record è spesso relativa, in quanto solo una manciata di località mondiali hanno un ampio registro di osservazioni meteorologiche.

E mentre in Italia il freddo quest’anno ha fatto capolino poche volte , la tempesta di neve avvenuta una settimana fa in Grecia, ha causato condizioni di gelo storico. Per esempio, misure di temperatura non ufficiali, nell’area costiera di una località chiamata in Epiro (area che si affaccia nel Mar Ionio) si sarebbero toccati valori minimi prossimi ai -20°C sul mare, dove il bacino lacustre del suo golfo, interno alle acque mediterranee si sarebbe persino gelato in superficie.

Il tutto è avvenuto senza il freddo che viene dalla Siberia , ma con la forza di rovesciamento massiva dell’aria fredda per l’azione delle precipitazioni. Una condizione atmosferica molto spesso sottovalutata da chi fa previsioni nel Nord Italia, in quanto da queste parti succede di raro, e generalmente solo a inizio o alla fine della stagione invernale. Il freddo dell’Artico presenta un notevole gradiente termico, e quando si presentano forti precipitazioni, l’aria fredda viene spinta verso il basso. Eloquenti sono gli eventi nevosi, accaduti in Italia il famoso 17 aprile 1991, quando nevicò in Val Padana dopo alcune miti giornate di primavera.

La reazione violenta del meteo invernale si mostrano in varie parti dell’Emisfero . Gli Stati Uniti d’America sono di nuovo sotto attacco di altre bufere di neve dopo il ciclone bomba che ha causato una forte tempesta di neve qualche giorno fa. Maltempo e neve isolano città e paesi in Siberia dove nevica troppo. Ed ecco che nevica di nuovo in Iran, Pakistan, India settentrionale.

In Europa spinge verso nord, in maniera pesante e persistente, un’onda anomala sub-tropicale , con masse d’aria mite e anticiclonica che deviano la Corrente al Getto verso il Polo Nord, che poi scivola nel lato orientale dell’alta pressione, con l’insolito maltempo che raggiunge anche l’India.

Ma il momento di rottura di questa bolla d’aria calda è prossimo. Essendo un fenomeno meteo studiato perché simile a quelli che in Era Medioevale davano lunghissimi periodi miti d’inverno in Europa, e che favorirono le prestigiose conquiste vichinghe nei mari del nord, che raggiunsero persino l’Islanda ed il sud della Groenlandia con imbarcazioni non di certo sicure come quelle che costruiamo ai tempi d’oggi. Perciò, le alte pressioni che viviamo in questi inverni, potrebbero esserci state anche in passato, come sostengono vari studi, e diversi di questi consultabili su NATURE e SCIENCE. Altre pressioni derivanti da anomalie della N.A.O. che secondo gli scienziati, si presentavano regolarmente quasi ogni anno, per alcune centinaia di anni.

Ma che con l’avanzare della stagione invernale perdevano forza improvvisamente , mutando il meteo piacevole e mite in tempestoso e freddo. Tantissime tempeste uccisero i naviganti che si erano spinti molto al largo, fiduciosi di quel bel clima, che improvvisamente cambiava drammaticamente.

Ai tempi moderni sappiamo cosa succedeva allora , perlomeno lo si ipotizza. Quelle condizioni favorevoli erano frutto di un’alterazione della Corrente a Getto, di anomalie delle acque dell’Atlantico, che però causarono periodi molto freddi per esempio nel Pacifico settentrionale, ed in numerose altre aree del nostro Emisfero.

Il calendario va spedito avanti , e osserviamo i modelli matematici di previsione, i quali promettono ancora vita all’alta pressione, forse per altre due settimane, di fatto cancellando il tipico meteo invernale europeo, e chissà poi che anomalie erediterà la primavera, forse con quel freddo che non è giunto nel suo tempo, forse con la prosecuzione di altre forme di meteo anomalo.

In un contesto di sconquassi a catena nella circolazione atmosferica , ci sarà da attenersi l’effetto della rottura del Vortice Polare, un classico quantomeno entro la fine di febbraio o i primi di marzo. E poi ci sono le promesse di potenziali Strat Warming, quelli che in qualche modo sono in grado di invertire la circolazione atmosferica europea inviandoci un fiume d’aria gelida dalla Siberia: il Buran.

Il Buran, fenomeno meteo sempre più raro , che fa parte di un comportamento del clima, che in certe annate si presentava persistente e duraturo, e di ciò potremmo citare la Piccola Era Glaciale, quando ogni inverno gelavano i fiumi di mezza Europa.

Tutto o niente, però è ciò che potrebbe succedere. Siamo in balia anche dei cambiamenti del clima derivanti dalle attività umane, che stanno cambiando gli effetti dei cosiddetti schemi climatici di comportamento. Accuweather scrive: “nonostante La Niña, il 2021 è stato il sesto anno più caldo mai registrato”.

Ed ecco che alla fin fine è un vero caos diffuso , quello che ha indotto i governanti ad agire per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera, al fine di evitarne un mix con le fluttuazioni del clima, che innescherebbero eventi meteo esplosivi.