Nessuno ci aveva pensato. Gas Serra prodotti anche dalla Sanità

Nessuno ci aveva pensato. Gas Serra prodotti anche dalla Sanità

Proteggere l’ambiente è un dovere civico di ogni cittadino , ma se vi dicessimo che tra le principali fonti di produzione di gas serra è presente anche il sistema sanitario? Una verità scomoda, ma che ha invogliato la National Medical Association (NMA) ad affrontare il problema e a risolverlo al meglio.

La soluzione è stata il frutto dello studioso Stephen Houser MD, al quale nulla è stato insegnato in merito ai gas serra. Durante la sua formazione universitaria, ma che grazie al suo intelletto, ha notato e valutato l’impatto sull’ambiente di un clima caldo in sala operatoria. Il suo studio è stato accompagnato da una serie di esempi concreti come: numero elevato di donne in travaglio o lavoratori con evidenti fratture a seguito di pericolose cadute dovute alla disidratazione. I suoi studi hanno attestato come il sistema sanitario sia responsabile dell’8,5% della presenza di gas serra negli Stati Uniti. Basti pensare come molti gas anestetici, tra i quali ricordiamo il protossido di azoto sono dei veri e propri gas serra.

Come affrontare il problema

Houser, intellettuale di primo ordine, ritiene che il modo migliore per l’eliminazione dei gas serra sia la conoscenza di quest’ultimi, attraverso uno studio attento e preciso in grado di coinvolgere l’intera comunità.

Il suo studio si sofferma soprattutto sui gas rilasciati durante l’anestesia, quest’ultimi potrebbero determinare dei danni veramente importanti per l’ambiente. Il punto di vista di Houser è stato condiviso da non pochi anestesisti, primo fra tutti è Brian Cheseboro che dal 2016 ha avviato un programma mirato a selezionare, nei vari ospedali, gas anestetici che non hanno un impatto negativo sul pianeta. Il risultato di questa iniziativa ha soddisfatto Cheseboro, che è riuscito a dimostrare come una questa scelta consapevole- come questa iniziativa- sia in grado di ridurre del 95% emissioni di anestesia, non influendo negativamente sui tempi di ripresa dei pazienti post anestesia.

In virtù di questi importanti progressi in un importante settore come quello sanitario, Cheseboro grazie al coinvolgimento degli organi di governo, stanno studiando un piano che possa determinare un impatto favorevole per l’ambiente, con il continuo supporto di Houser all’interno della NMA.