Meteo Settembre, l’Estate 2021 espatria sino all'Autunno

Meteo Settembre, l’Estate 2021 espatria sino all'Autunno

I cambiamenti del clima estivo allungano la durata dell’estate. Ma non dappertutto.

Abbiamo evidenziato in evoluzione meteo che i lunghissimi ed estenuanti periodi di calura estrema volgono alla fine, ed anzi, sono in qualche modo finiti , nonostante si stiano manifestando altre giornate di caldo e che ci saranno altri picchi termici.

La possibilità però è quella di avere un mese di settembre piuttosto mite , con una ingerenza abbastanza vistosa di masse d’aria provenienti dal Sahara, anche se decisamente più contenuta rispetto alla prima quindicina di agosto. Inoltre, abbiamo evidenziato la possibilità che si formino delle aree di convergenza sulle regioni settentrionali italiane .

Nelle aree di convergenza si scontrano masse d’aria di diversa natura , che danno origine a instabilità atmosferica, se non addirittura a condizioni meteo perturbate.

In un altro approfondimento vi abbiamo parlato delle gocce d’aria fredda in quota , che peraltro transiteranno dall’Oceano Atlantico verso est attraversando la Spagna settentrionale, la Francia e l’Europa centrale, ma influenzando considerevolmente le condizioni atmosferiche soprattutto al Nord Italia , e in parte anche al Centro.

Abbiamo anche sottolineato quanto le regioni meridionali italiane e la Sicilia potranno essere influenzate proprio dall’anticiclone africano . Proprio in queste aree, per buona parte del mese, permarrà il rischio di ondate di calore. Indubbiamente, nella prima quindicina di settembre saranno decisamente più vistose e intense, per poi perdere decisamente forza in seguito. Tuttavia, ad ora appare abbastanza remota la possibilità che si realizzino ondate di calore di eccezionale portata. Per intenderci, i record di caldo ormai li abbiamo raggiunti, anche se siamo molto distanti dal poter sostenere che a settembre non si possa avere un’ondata di calore record.

La variabilità atmosferica, l’incertezza, cambiamenti climatici , stanno determinando un vero proprio sconquasso anche in ambito previsionale, soprattutto nel lungo termine. E tutti centri meteo sono in crisi in tal senso, mostrando previsioni che poi vengono smentite dai fatti.

Probabilmente non avremo la classica rottura della stagione estiva , e quindi il mese di settembre potrebbe divenire per molte aree del nostro Paese una prosecuzione dell’estate 2021, ma con temperature decisamente meno arroganti . Però con settembre, se non fine agosto, l’estate proseguirà con l’aggiunta di quei temporali marittimi di cui parliamo da alcuni giorni, e forse anche temporali sui monti al pomeriggio , derivanti dall’instabilità atmosferica che gradualmente si farà strada. Tutto ciò si dovrebbe realizzare in ambito mediterraneo, quindi coinvolgere le nostre isole maggiori, il Sud Italia e anche il Centro. Per il Nord Italia, l’evoluzione meteo propone frequenti eventi temporaleschi.

Il mix di temperature prossime ai 30 °C e anche oltre, la possibilità di avere temporali, denoterà il clima di una caratteristica che è tipica di quello tropicale.

Però i giorni trascorreranno, e gradualmente ci avvieremo all’equinozio d’autunno . Le notti inizieranno a prevalere sulla durata della luce diurna, i raggi solari perderanno forza a partire dal Nord Italia , la stagione estiva si spegnerà rapidamente.

In merito a ciò abbiamo visto lo spegnimento della stagione estiva, sembra essere sempre più comune per le regioni del Nord Italia, una fine estremamente irruenta, con l’avvento di periodi con freddo persino precoce, tanto che laddove è prevista l’accensione dei termosifoni il 15 ottobre (gran parte del Nord Italia), essi sono stati anticipati anche di 10-15 giorni in alcune annate.

I tempi di attenuazione della stagione estiva per il resto d’Italia sono decisamente meno rapidi , e alcuni casi, come le isole maggiori il Sud Italia, propaggini dell’estate le possiamo avere anche in ottobre. Ma ciò è sempre avvenuto, però solo in alcune annate. Ottobre è un mese piuttosto piovoso per le regioni tirreniche, e gran parte della Sardegna, oltre che il nord della Sicilia.

Abbiamo parlato di degrado della stagione estiva. Ma non vogliamo trascurare il rischio di notevoli ondate di calore, eventi meteo che ormai fanno poco notizia se non raggiungono dei valori eclatanti, in quanto siamo abituati ad avere temperature piuttosto elevate. Ad esempio, durante la settimana potremo avremo estremi termici su alcune località delle regioni meridionali isole maggiori anche di 40 °C , ma ormai tutto ciò non fa notizia. Ci siamo abituati, abbiamo assimilato il cambiamento climatico, ma non abbiamo ancora adeguato il nostro stile di vita a ciò.

Ma se si realizzeranno i rapidi cambiamenti climatici annunciati dal mondo scientifico , sarà un vero shock per tutto l’habitat naturale. Tutta la natura patirà del cambiamento climatico, potremmo perdere boschi e non solo gran parte dei nostri ghiacciai.

Se le stagioni estive calde come quella che stiamo vivendo saranno il futuro, sarà obbligatorio provvedere a cambiamenti epocali. Dovremmo avere abitazioni climatizzate, evitare di lavorare all’esterno nelle ore più calde, abituarci a cibi probabilmente differenti rispetto a quelle attuali. Potrebbe sparire la cucina mediterranea che conosciamo. Ma qui parliamo di un futuro non meglio precisato, anche se la scienza ne indica precisamente le date.