Stop CALDO da RECORD: ultimissime novità meteo. Ma potrebbe non essere finità

Stop CALDO da RECORD: ultimissime novità meteo. Ma potrebbe non essere finità

Pausa dopo Ferragosto? Ipotesi

Integrazione a cura di Federico De Michelis

Integrazione a cura di Federico De Michelis

Quando finirà l’incredibile ondata di caldo che sta per colpirci? Domanda più che mai lecita, d’altronde con un quadro meteo climatico come quello che si para davanti a noi non potrebbe essere altrimenti.

Sarà una botta sahariana terribile, una delle peggiori di sempre (se non la peggiore in assoluto). Il responso, in termini di magnitudo, giungerà tra qualche giorno ovvero nel momento in cui avremo dati tangibili e nel momento in cui certe isoterme da incubo abbandoneranno le nostre regioni. Potrebbero cadere dei record, ne siamo consapevoli, ma se record sarà non potranno che essere confutati da rilevazioni termiche ufficiali.

Integrazione a cura di Federico De Michelis

In merito all’ondata di caldo , da diverse fonti autorevoli e ufficiali, vengono diffusi comunicati stampa , che hanno il ruolo di essere delle allerte meteo per un evento di straordinaria rilevanza . Tutto ciò però non deve portarci a credere che avremmo record di caldo storici in tutta Italia, o che sarà abbattuto quello nazionale detenuto da una località della Sicilia. Ciò che vedremo è probabilmente quello che viene menzionato continuamente dagli scienziati, e che è oggetto in questi giorni di un importantissimo avviso .

Il rapporto IPCC che è atteso lunedì 16 agosto sarà l’avvertimento più severo di sempre ai Governi di tutto il Mondo, in quanto rischiamo di essere ormai prossimi ad una fase di non ritorno dei cambiamenti climatici . Secondo i dati a disposizione, la temperatura media del Pianeta è aumentata precocemente rispetto alle previsioni, ben dieci anni in anticipo. Ciò vuol dire che il riscaldamento è galoppante , e quindi anche i cambiamenti atmosferici, con fenomeni meteo violenti, furiosi, difficilmente prevedibili con largo anticipo.

L’Italia ha un clima temperato, gran parte del Paese lo vive mitigato dal Mar Mediterraneo. Ma le sue acque stanno raggiungendo temperature che sono tipici dei mari tropicali . Si parla spesso del rischio che questo potrebbe comportare. Ma a mio avviso si trascura un altro pericolo: il Sahara , il grande deserto che avanza, che nel Nord Africa si cerca di bloccare con straordinari interventi di ingegneria di idraulica, agricola e di flora. Ma il deserto potrebbe averla vinta.

Or ora ci troviamo davanti a un’ondata di calore spropositata , e se in un primo frangente veniva limitata alle regioni centromeridionali e le isole maggiori, stavolta anche il Nord Italia potrebbe patire di temperature forse record. Tutto dipenderà da diversi fattori che analizzeremo in altri approfondimenti.

Ma noi serve la speranza, perché l’estate dopo Ferragosto deve assolutamente scemare, perdere la sua forza, andare in crisi. È questa la normalità. Abbiamo osservato proiezioni climatiche a lunghissimo termine, qualche buona notizia tra le brutte c’è.

Ora però le buone notizie. Nell’ottica dei “piccoli passi”, possiamo dirvi che subito dopo Ferragosto potrebbe verificarsi l’agognata rinfrescata. Attorno al 18 agosto potrebbe subentrare aria fresca di matrice orientale , quindi proveniente dall’Europa dell’Est, quindi con un alto potere refrigerante. Non tutti i modelli previsionali, giusto dirlo, concordano. Il fatto però che uno dei più affidabili, se non il più affidabile di tutti, punti deciso in quella direzione ci fa ben sperare.

Diciamo che dovessero arrivare le fresche correnti orientali il calo delle temperature sarebbe forte. Si potrebbero perdere qualcosa come 10-15°C, ma non dobbiamo scordarci le condizioni termiche pregresse e quindi le possenti anomalie termiche positive. Questo per dire che sarebbe sì refrigerio, ma servirebbe più che altro a riportarci nella normalità stagionali.

Peraltro, potrebbe risultare più corposa, la rinfrescata, nelle regioni adriatiche (data la provenienza della massa d’aria non potrebbe essere altrimenti), meno sulle tirreniche. Ma l’importante, al momento, è che cambi qualcosa e che l’aria venga almeno ripulita dall’umidità in eccesso e dal pulviscolo sahariano. Di questi tempi, come potrete immaginare, è già un’eccellente notizia.

Integrazione a cura di Federico De Michelis

Che l’anticiclone africano si espanda verso la Penisola Iberica costituisce un fatto nuovo di questa estate, e in una visione d’insieme, ciò è un pessimo segnale che potrebbe darci noie con ulteriori ondate di calore che andrebbero a ostacolare l’ingresso di aria umida oceanica , che poi è quella che genera solitamente la rottura della stagione estiva.

La rottura della stagione estiva è un classico del nostro clima, che non va ad annientare l’estate, ma ne determina un cambiamento, un nuovo capitolo climatico, con una stagione meno calda, con ondate di calore che semmai hanno meno durata e risultano meno intense. Tuttavia, negli ultimi decenni abbiamo visto ondate di calore notevolissime anche nel fine agosto, con i picchi massimi di temperatura estiva.

Però, anche in passato ci sono state ondate di calore tardive con temperature che hanno superato anche abbondantemente i 40 °C persino nella prima decade di settembre . In merito a ciò vi invitiamo alla lettura di un nostro articolo scritto in passato su tale evento meteo così esagerato.

Con ciò, però è sbagliato dire che in passato ci sono state ondate di caldo al fine di ridurre il valore la gravità di quello che in questi decenni stiamo vivendo.