Nelle abitazioni del futuro niente più bollette gas e luce

Nelle abitazioni del futuro niente più bollette gas e luce

Le batterie a base di cemento possono trasformare gli edifici in enormi strutture di stoccaggio di energia.

È da un po’ di anni ormai che anche per ingegneri e architetti la parola d’ordine è eco-sostenibilità . Tantissime sono infatti le ricerche intraprese per scoprire quali siano i materiali migliori per costruire in modo ecofriendly . In particolare, c’è un gruppo di studiosi che ha elaborato un’idea a dir poco geniale: una batteria ricaricabile a base di cemento e/o calcestruzzo , con l’obiettivo di dare vita a edifici che diventano enormi strutture di stoccaggio dell’energia sufficiente per poter essere alimentati autonomamente.

Questa tecnologia è basata sull’utilizzo di un miscuglio di cemento e carbonio che permette di incrementare notevolmente la capacità di conduzione e di resistenza a flessione e trazione al materiale. La fibra di carbonio viene poi ricoperta con un film metallico a base di ferro e nichel che, come tutti gli elettrodi che conosciamo, hanno il compito di trasportare le cariche elettriche in una direzione o nell’altra a seconda che si tratti della fase di carica o di scarica della batteria.

In questo modo si potrà costruire una batteria ricaricabile che funziona grazie al cemento e al calcestruzzo, con performance che potrebbero superare di ben oltre dieci volte quelle dei tentativi simili già svolti in passato, ma con scarsi risultati. Guardando i dati, si potrebbe facilmente pensare che le prestazioni offerte siano troppo basse rispetto a quelle delle comuni batterie che troviamo in commercio, ma se si considera l’altissimo volume disponibile all’interno degli edifici nelle quali le batterie verranno integrate, allora si capisce perfettamente quanto possa, tale scoperta, costituire una svolta.

Immaginate batterie a base di cemento che trasformano gli edifici in strutture in grado di produrre e immagazzinare enormi quantità di energia all’interno dei propri muri e soffitti. Il progetto è sempre più vicino a diventare realtà. I ricercatori che si stanno occupando dello sviluppo di questa nuova tecnologia sono convinti che l’accumulo di energia consentirà anche un buon sostegno dal punto di vista della struttura stessa degli edifici.

Oltre che per gli edifici, lo studio di questa nuova tecnologia apre gli orizzonti verso una moltitudine di altri impieghi, come l’illuminazione e la protezione contro i segni di usura e corrosione . In particolare, un altro utilizzo che potrebbe essere un grande aiuto per tutti i cittadini, riguarda l’idea di affiancare le batterie ad un buon sistema di pannelli solari che consentano una maggiore illuminazione e quindi sicurezza di autostrade e ponti.

Gli edifici, per intenderci, produrranno energia elettrica, la immagazzineranno, e saranno autosufficienti per lunghi periodi. Non ci sarà necessità di ricevere energia dall’esterno, pertanto, niente più bollette di luce e gas.

Ovviamente, arrivare ad un buon risultato finale non sarà semplice, ma si devono eseguire minuziosamente una serie di passaggi che consentono il perfetto legame dei materiali fra di loro.

La ricerca continuerà il suo percorso ancora per molto tempo, vi sono varie problematiche da risolvere prima che queste batterie possano entrare sul mercato e a far parte della nostra vita. Primo fra tutti è il fatto che gli edifici vengono progettati in modo tale da reggere per oltre 100 anni, mentre le batterie non avranno mai questa durata . In più, a partire proprio da questo disagio, bisogna capire anche come andarle a sostituire e riciclare, ma l’aspettativa di un Mondo più rispettoso dell’ambiente ci rende fiduciosi e speranzosi in tal senso.