Meteo pazzo: in Groenlandia, piove forte nel luogo più freddo del nostro Emisfero
Non era mai avvenuto prima, a Summit Camp, stazione meteo più fredda del nostro emisfero è piovuto per la prima volta.
La scorsa settimana la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento abnorme . Il secondo evento in due settimane. Questa volta lo scioglimento è stato rapido ed eccezionale, accelerato un evento meteo mai osservato: la pioggia.
Le ultime stime parlano di ben sette miliardi di tonnellate di pioggia che sono caduti sulla calotta groenlandese la scorsa settimana e, secondo le notizie più accreditate, per la prima volta nella storia scritta è piovuto al Greenland Summit Camp , una stazione di ricerca vicino alla cima della Groenlandia, quello che viene definito il luogo più freddo del nostro emisfero . Normalmente quella parte della Groenlandia è perennemente gelida, e le uniche precipitazioni che avvengono sono sottoforma di neve . Sabato scorso è stata anche la terza volta in questo decennio che le temperature salite sopra lo zero in questa parte così fredda della Groenlandia, secondo il National Snow and Ice Data Center.
Il grande evento di fusione è avvenuto in due giorni lo scorso fine settimana.
Tali fusioni di ghiaccio su larga scala possono causare gravi danni alla calotta glaciale anche se durano solo pochi giorni. L’acqua più scura rispetto al ghiaccio può assorbire l’energia del sole e far sciogliere più velocemente il ghiaccio circostante, destabilizzando la neve sotto la superficie. Il blitz di piogge peraltro intense, secondo rilevamenti addirittura c’è stato un prolungato rovescio di pioggia, potrebbe destabilizzare ben più rapidamente rispetto le proiezioni dei modelli matematici, la dinamica della calotta glaciale.
Durante gli eventi di caldo su vasta scala e di pioggia come in questo caso, questi processi hanno impatto devastante nella calotta glaciale, anche in quella parte dei ghiacciai perenni che neppure nelle stagioni estive più calde sono soggetti a fusione.
La della ciò la Lauren Andrews, esperto del Global Modeling and Assimilation Office della NASA, in una dichiarazione all’Osservatorio della Terra della NASA sostiene che questi eventi meteorologici sono un segnale univoco di un cambiamento climatico ben più massiccio di quanto si potesse prevedere.
Già si erano state osservate fusioni di ghiacciai in Alaska ben più veloci rispetto alle precedenti previsioni, ma quello che è accaduto in Groenlandia preoccupa parecchio , e fa eco alla dichiarazione pubblicata qualche giorno fa da parte del IPCC.
L’evento atmosferico non è affatto sottovalutabile, in quanto potrebbe accelerare enormemente, il flusso di acqua dolce verso l’Atlantico settentrionale, rallentando ben prima di quanto si possa immaginare la nostra Corrente del Golfo , con conseguenze assai complessa da definire sul clima europeo e non solo.
Comunque, il fenomeno atmosferico non dovrebbe ripetersi quest’anno, in quanto si sta per formare il Vortice Polare che darà modo di innescare maltempo e freddo.
