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Ecco, il timore fin dall’inizio era questo ovvero che l’ondata di calore potesse durare più di quanto ipotizzassero i centri di calcolo internazionali.

 

Condizioni meteo climatiche che, senza esagerare, possiamo definire assolutamente eccezionali in quanto le temperature che si stanno raggiungendo e che si raggiungeranno molto probabilmente da qui a una settimana potrebbero far cadere record su record. Purtroppo andrà anche peggio, infatti tra circa una settimana una bolla d’aria ancora più rovente dovrebbe coinvolgere molte zone d’Italia.

 

Ci state chiedendo quanto possano ancora aumentare le temperature visto e considerato che siamo già su livelli assurdi… Beh, sappiate che a cavallo tra il prossimo weekend nella prima parte della prossima settimana alla quota di riferimento dei 1500 m potrebbe arrivare la +30 °C.

 

Sapete che significa? Significa avere a che fare con valori da pieno deserto del Sahara, temperature che nei valori massimi potrebbero localmente sfiorare quota 50 °C.

 

No, non stiamo esagerando, purtroppo tutto quello che stiamo scrivendo da giorni sembra sia destinato a tramutarsi in realtà. Una realtà difficile da accettare ma tant’è, dobbiamo prendere atto del fatto che luglio e poi probabilmente anche agosto saranno due mesi terribilmente africani.

 

Siamo però sempre più convinti che nel momento in cui subentreranno i naturali cambiamenti meteorologici, cambiamenti dettati ovviamente dalla decadenza stagionale, i problemi potrebbero essere altri. I problemi potrebbero essere rappresentati dalla violenza delle ondate di maltempo, ma questo è un discorso che affronteremo più avanti detto che molto probabilmente già nell’ultima settimana di luglio potrebbe accadere qualcosa di importante in termini di precipitazioni.

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