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Siete pronti? Beh, se ancora non lo siete sarà bene prepararsi con dovizia di particolari e soprattutto con molta attenzione nei riguardi di chi soffre maggiormente certe condizioni meteo climatiche.

 

L’assalto all’arma bianca dell’anticiclone africano è iniziato. Siamo prossimi all’impennata allucinante delle temperature, un’impennata senza fine praticamente sino a domenica. Tra domenica e lunedì, infatti, si potrebbero raggiungere le temperature più alte di questa prima ondata di calore del mese di luglio.

 

Inutile ripetersi circa le proiezioni termiche, sapete infatti che i termometri potrebbero raggiungere valori esagerati. Anzi, esageratissimi.

 

Il discorso che stiamo affrontando in questo approfondimento è un altro, ovvero il Mediterraneo che puntualmente ogni estate si trasforma nel deserto del Sahara. Le masse d’aria calda in arrivo, tecnicamente definibili di matrice subtropicale, sono quelle che la scorsa settimana hanno sgretolato record di caldo in diverse zone del Nordafrica e in modo particolare in Marocco.

 

Evidentemente stiamo parlando di masse d’aria provenienti direttamente dal deserto del Sahara, masse d’aria sicuramente torride in origine ma che in transito sul Mediterraneo tendono a caricarsi di umidità tramutando quindi il caldo torrido in caldo afoso. Ovvero il peggio del peggio dal punto di vista del calore sopportabile dal nostro organismo.

 

Volendo essere più drastici possiamo certamente affermare che tali condizioni meteo non hanno alcun senso o meglio, fino a qualche anno fa l’estate mediterranea era tutt’altra roba. Anzi, per la precisione fino a qualche decennio fa perché dal 2003 in poi l’anticiclone africano è diventato il solo attore anticiclonico protagonista delle nostre stagioni.

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