Parliamoci chiaro: siamo passati dalla padella alla brace. Prima le piogge alluvionali, poi alluvioni lampo scatenate da nubifragi temporaleschi, infine il caldo atroce. Caldo che sta proseguendo e che molto probabilmente proseguirà fino a fine mese. Perché la parentesi rinfrescante dei prossimi giorni sarà breve, si chiuderà in fretta e lascerà campo libero a un nuovo rinforzo dell’Alta Pressione.
Quale Alta Pressione? Quella Africana, non vi è dubbio. Meglio, a tal proposito, non guardare le temperature del Nord Africa perché verrebbero i brividi… Si leggono valori assurdi, dal Marocco all’Algeria, sino alla Tunisia. Non che ci sia qualcosa di strano, sia chiaro, d’altronde da quelle parti c’è un certo signore: il deserto del Sahara.
Atmosfera sahariana che stiamo imparando a conoscere fin troppo bene, il pulviscolo affluito sui nostri cieli rende l’atmosfera quasi surreale. Rende il caldo ancora più atroce…
Diciamo che da qui ai primi di luglio dovremo farci il callo, forse mollerà un pochino la presa ma anche nei prossimi 10 giorni non si farà fatica a superare quota 35°C in numerose zone d’Italia. Saranno temperature decisamente superiori alle medie stagionali, non saranno temperature normali questo è sicuro.
Comunque, forse i primi di luglio potrebbero portarci un cambiamento consistente ma sarà bene non illudersi troppo, infatti quando si ha a che fare con l’Anticiclone Africano vi è la necessità di un vero e proprio assalto all’arma bianca delle perturbazioni, altrimenti ogni tentativo di ribaltone verrà rispedito sgarbatamente al mittente.