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Quando si parla d’estate si fa più fatica ad associare la bella stagione ad un quadro meteo climatico definibile estremo. Sapete per quale motivo? Semplice, perché la nostra mente fa fatica ad associare determinate condizioni all’estremizzazione meteo climatica.

 

Per intenderci, quando si pensa all’alta pressione difficilmente si immaginano scenari estremi eppure può succedere anche in presenza di tale struttura. Se tale struttura a una matrice subtropicale allora c’è poco da girarci intorno, il meteo può davvero risultare estremo. Ma perché? Beh, perché quando abbiamo a che fare con temperature che superano certi valori siamo in presenza di possenti anomalie climatiche.

 

Superare 35 °C non fa bene e non è normale, figuriamoci raggiungere punte di 40 °C o addirittura superare tali valori. Sì, perché c’è veramente il rischio che tale soglia possa essere abbattuta con estrema facilità. Siamo convinti che quest’anno qualche ondata di caldo di tale violenza possa abbattersi sulle nostre regioni.

 

Molto più facile pensare al meteo estremo in altro modo, ovvero immaginando furiosi temporali, nubifragi, devastanti grandinate. Certo, non vi si può dare torto perché tali condizioni meteo effettivamente rappresenterebbero uno scenario terribilmente pericoloso, appunto tipico del meteo estremo.

 

Sappiate però che anche in presenza di ondate di caldo come quelle descritte poc’anzi, soprattutto se poi diventano afose, parlare di bel tempo viene difficile.

 

Se non si hanno gli strumenti per potersi rinfrescare, leggasi condizionatori o climatizzatori, si fa veramente fatica a sopportare quel tipo di calore. Lo sappiamo fin troppo bene, in presenza del caldo africano un po’ tutti sperano che il refrigerio possa arrivare il prima possibile. Poi per carità, non saremmo mai contenti…

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