Stabilità e caldo torneranno in Italia in questo finale di Maggio? È proprio questa la domanda più gettonata degli ultimi giorni, abbastanza lecita dopo varie settimane caratterizzate da piogge, rovesci, temporali, nubifragi e temperature spesso sotto le medie. Ma le condizioni meteo torneranno davvero a migliorare? La risposta, al momento, non è proprio positiva.
Al momento siamo alle prese con un ciclone di origine nord-africana, sviluppatosi tra Algeria e Tunisia a seguito di un potente flusso sahariano che ha scavato una depressione orografica colma di maltempo. Questo ciclone ora sta imperversando sul nord Italia, in particolare in Emilia Romagna e Marche dove sono in atto nubifragi e disagi.
E pensate un po’, il maltempo non terminerà certo qui! Ci sarà solo una breve e apparente pausa tra giovedì e venerdì, dopodiché un’altra perturbazione molto profonda e organizzata impatterà sull’Italia nel week-end. Ebbene sì, il fine settimana sarà rovinato per l’ennesima volta in questa pazza Primavera. Sabato e domenica saranno due giornate colme di nubi, piogge e temporali da nord a sud. Ci sarà poco spazio per il Sole e per le alte temperature.
Ma spingiamoci ancora oltre: come si comporterà la terza decade di Maggio? Anche in questo caso non ci sono belle notizie. Al momento non si intravedono perturbazioni organizzate tra 22 e 31 Maggio, ma l’alta pressione resterà pur sempre ai margini dell’Italia e le correnti più fresche alle alte quote avranno via libera per scorrazzare nel Mediterraneo.
Questi flussi freschi daranno luogo a frequente instabilità nelle ore pomeridiane e serali, da nord a sud, per cui acquazzoni e temporali saranno sempre dietro l’angolo. Comunque, in assenza di perturbazioni organizzate, le temperature potrebbero leggermente aumentare e le mattine si riveleranno generalmente soleggiate. Insomma un passettino in avanti verso la stabilità.
Per il caldo o anticicloni stabili e duraturi, invece, non ci sono buone notizie. Con buona probabilità fino al termine di Maggio il caldo resterà alla larga dell’Italia.