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Allerta meteo – Marzo è pronto ad assumersi la responsabilità di tamponare la pesante crisi idrica presente in Italia, soprattutto al nord e sulle regioni tirreniche. Lo farà con una serie di perturbazioni di origine atlantica che a partire da domani attraverseranno il Mediterraneo con al seguito piogge e acquazzoni. Il maltempo si alternerà con qualche bella giornata, la mitezza col freddo: insomma un marzo dinamico in linea con la stagione.

 

La perturbazione imminente, attualmente situata in Francia, sarà piuttosto irruenta e pertanto è stata diffusa una prima allerta meteo dalla protezione civile per la giornata di martedì 14 marzo. Al momento non si intravedono grandi criticità: l’allerta gialla è stata emanata per la Calabria tirrenica, settori interni dell’Abruzzo, Umbria, alta Toscana, Liguria orientale, Emilia Romagna (vi rimandiamo a questo articolo più dettagliato).

 

Ma in cosa consisterà il maltempo? Sul bordo orientale della saccatura fredda atlantica si è sviluppato un corposo fronte temporalesco che attualmente sta sferzando la Francia. Questo fronte da stasera approccerà il Nordovest dove ci aspettiamo diverse ore molto instabili con acquazzoni, tuoni e isolati nubifragi. Probabile anche qualche locale grandinata. Il fronte sarà accompagnato da forti raffiche di vento.

 

Domani mattina il maltempo coinvolgerà gran parte del nord e nel frattempo si estenderà anche sulle regioni centrali a suon di piogge e venti sostenuti. Venti di burrasca soffieranno sulla Sardegna da domani pomeriggio, ed entro domani sera su gran parte del basso Tirreno.

 

L’aria fredda irromperà da mercoledì su tutta Italia, ma sarà ancora il vento a fare la voce grossa su tutto il centro e il sud con raffiche di burrasca. Le piogge si concentreranno sul lato adriatico ed il sud, mentre avremo un consistente miglioramento al Nordovest e sul medio-alto Tirreno.

 

Ci sarà la neve? Solo in montagna e al più fino a 800-900 metri di altitudine nella giornata di mercoledì. Le temperature scenderanno ovunque ma non saranno sufficientemente basse per garantire la neve a bassa quota.

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